Alfabetario dei Luoghi, Massimo Gerardo Carrese presenta il suo libro alla libreria Lanovecento di Pozzuoli.

0
342

Venerdì prossimo alle ore 18 alla libreria Lanovecento di Pozzuoli. Ne parla lo studioso Massimo Gerardo Carrese, esperto di Storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione, che presenta il suo primo volume enciclopedico Alfabetario dei Luoghi (Ngurzu Edizioni) insieme alla fotografa Elisa Regna.

Massimo Gerardo Carrese studia le due facoltà della mente, fantasia e immaginazione. Ne ricerca le storie, le caratteristiche, i meccanismi nella vita quotidiana e nelle discipline umanistiche, scientifiche, ludiche e artistiche. È uno studioso, appassionato di rompicapi e di enigmistica, musicista, poeta onomaturgo e ludorimico. Citato come “fantasiologo” anche in un articolo su Treccani Online, da molti anni porta in giro in Italia e qualche volta all’estero, i suoi incontri interdisciplinari su fantasia e immaginazione per discutere di suoi studi, giochi e ricerche. Alfabetario dei Luoghi, edito da Ngurzu Edizioni, è la sua ultima pubblicazione in cui presenta un’idea originale per visitare i luoghi attraverso le 26 lettere dell’alfabeto. L’idea che il fantasiologo Carrese propone è assai semplice: egli non invita a ricercare nei posti forme di lettere alfabetiche bensì relazioni semantiche: A come… B come… C come… . Un vero e proprio alfabetario realizzato con la fotografa Elisa Regna, coautrice del primo volume. Con lei Carrese ha visitato il piccolo borgo di Rocchetta e Croce in provincia di Caserta trovando in esso 26 rimandi semantici da fotografare: per esempio, A come “aglio”, un fascio di aglio lasciato respirare sul muro; “R” come “rombo”, figura geometrica disegnata su un portone del centro storico; “V” come “Venere”, la sensualissima dea raffigurata in una statua posta all’ingresso di una casa, e così via, per ogni lettera dell’alfabeto. A ogni rimando semantico, e per ognuna delle 26 lettere alfabetiche, comprese quelle straniere, è associato un solo elemento che si trova nel paese di Rocchetta e Croce. Questi scatti sono definiti dagli autori come “reali”, cioè individuabili e rintracciabili nel borgo. Gli scatti in bianco e nero di Elisa Regna descrivono l’immediatezza dello sguardo del passeggiatore che si ritrova, secondo l’idea carresiana, a ri-scoprire un luogo non in modo turistico bensì euristico: il visitatore guarda quel luogo alla ricerca delle relazioni semantiche da far combaciare alle singole lettere dell’alfabeto. Alfabetario dei Luoghi, oltre a essere un’opera realizzata perlopiù a mano da stampatori, artigiani e dagli stessi autori, ci mostra quello che in un luogo è anche invisibile. E questa è la sua particolarità. Ci sono, infatti, accanto agli scatti “reali”, altri 26 scatti alfabetici definiti “chimerici”, che trascendono lo sguardo del passeggiatore il quale, visitando un luogo, è sì presente con il corpo ma con la mente è certamente anche altrove. Lo scatto chimerico è quello che tenta di mostrare l’altrove dei due autori, ispirati da elementi (cose, persone, paesaggi) di Rocchetta e Croce che conducono a fantasticare. Così come la madeleine di Proust, che non è più un dolcetto ma ciò che permette di ritornare al passato. 52 fotografie in b/n descritte da haikugrammi, un gioco poetico ideato da Carrese e ispirato al caso e alla logica. La Libreria Lanovecento di Pozzuoli (via Carmine) vi invita a partecipare alla presentazione che prevede il coinvolgimento dei presenti. Ingresso libero.

LASCIA UN COMMENTO