La bambina dagli occhi d’oliva, Davide Grittani presenta il suo libro sabato 11 a iocisto.

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Davide Grittani alla libreria IoCiSto

Sabato (alle 11,30) la presentazione del romanzo La bambina dagli occhi d’oliva insieme alla scrittrice Wanda Marasco e alla responsabile eventi della libreria Francesca G. Marone.

Sabato 11 Dicembre 2021, Ore 11,30 – Libreria IoCiSto, via Cimarosa 20 – Napoli

(accesso con prenotazione fino a esaurimento posti iocistolibreria@gmaiul.com; green pass obbligatorio)

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Intervengono

Wanda Marasco, Scrittrice / Francesca G. Marone, Responsabile eventi IoCiSto / Sarà presente l’Autore

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«Non si tratta di un romanzo sulla pedofilia, sebbene ne affronti soprattutto le drammatiche conseguenze. Ma rivendico con forza di aver scritto un romanzo sulle omissioni e sulle responsabilità degli adulti, sul debito che questa società adultocentrica ha accumulato nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini cercano continuamente di dirci delle cose, ma noi preferiamo ignorarli perché altrimenti dovremmo fare i conti col nostro fallimento, col fatto che non sappiamo più essere maestri, insegnanti, modelli etici. La pedofilia è una conseguenza delle nostre distrazioni, l’esito di una deriva di cui non vogliamo prendere atto. Per questo l’ho dedicato a Dolores O’Riordan, perché nella sua infanzia potrebbero idealmente riconoscersi tutti i bambini vittime di abusi».  Così Davide Grittani introduce alla lettura del suo ultimo romanzo, La bambina dagli occhi d’oliva (Arkadia Editore, collana SideKar, pagg. 200, 15,00 euro). Dopo una prima parte di tour promozionale che l’ha già portato in 27 città italiane, Grittani sabato 11 dicembre sarà ospite della libreria IoCiSto di Napoli (dalle ore 11,30, accesso con prenotazione obbligatoria iocistolibreria@gmail.com, con green pass) insieme alla grande scrittrice napoletana Wanda Marasco e alla responsabile eventi della libreria Francesca G. Marone. «La narrazione rivela la maturità di un autore che in pochi anni ha risalito un interessante e attraente debutto, fino a raggiungere la capacità di affrontare – ha commentato Furio Colombo, tra i più grandi giornalisti e scrittori italiani nonché tra i fondatori del Gruppo 63 – la implacabile durezza dei fatti di alcune vite rimaste allo scoperto. La bambina dagli occhi d’oliva, ultimo romanzo di Davide Grittani, entra nella narrativa contemporanea come un libro diverso che resta diverso, e non cerca protezione nelle abitudini tradizionali del romanzo italiano. Ovvero non è romanzesco. Per questo merita spazio, e non credo che gli mancherà». Il romanzo di Davide Grittani è stato accolto con grandi recensioni, e soprattutto unanime consenso, anche da parte di scrittori, registi e critici molto affermati come Margaret Mazzantini, Dario Argento, Valentina Fortichiari, Valeria Viganò, Andrea Carraro, Sebastiano Nata, Marino Magliani e Piergiorgio Paterlini. «Gli altri emulano, Davide Grittani scrive. E mi fa sorridere che si pensi che scriva storie alla Mazzantini. Io penso solo che abbia una bella stoffa, che scriva storie affascinanti e lo faccia benissimo» ha detto del libro la Margaret Mazzantini, mentre il grande maestro dell’horror Dario Argento ha così salutato l’uscita di questo libro: «Hanno scritto e detto molto su Profondo rosso, ma ritrovarlo in un romanzo come il pretesto di una storia mi ha fatto piacere. Mi ha ricordato quello che volevo raccontare quando ho girato il film, le verità nascoste male sotto le nostre tappezzerie».

Davide Grittani è nato a Foggia nel 1970, ha pubblicato il reportage C’era un Paese che invidiavano tutti (Transeuropa 2011, introduzioni di Ettore Mo e Dacia Maraini) e i romanzi Rondò (Transeuropa 1998, postfazione di Giampaolo Rugarli), E invece io (Robin 2016, presentato al Premio Strega 2017), La rampicante (LiberAria 2018, presentato al Premio Strega 2019, vincitore nello stesso anno delle edizioni dei premi Città di Cattolica, Zingarelli, Nabokov, Giovane Holden e inserito tra i migliori libri del 2018 dall’inserto La Lettura del “Corriere della Sera”). Dal 2006 al 2016 ha curato la mostra itinerante della letteratura italiana tradotta in altre lingue, Written in Italy, esposta in 21 Paesi di 5 Continenti. Editorialista del “Corriere del Mezzogiorno”, collabora con “L’intellettuale dissidente” e “Pangea”.

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«Gli altri emulano, Davide Grittani scrive. E mi fa sorridere che si pensi che scriva storie alla Mazzantini. Io penso solo che abbia una bella stoffa, che scriva storie affascinanti e lo faccia benissimo».

Margaret Mazzantini

«Hanno scritto e detto molto su Profondo rosso, ma ritrovarlo in un romanzo come il pretesto di una storia mi ha fatto piacere. Mi ha ricordato quello che volevo raccontare quando ho girato il film, le verità nascoste male sotto le nostre tappezzerie».

Dario Argento

«Si legge tutto d’un fiato, questo libro bello e inteso. Questa storia d’amore bellissima».

Sergio Nelli

«Quello de La bambina dagli occhi d’oliva è un realismo allegorico che mi ha fatto pensare al Cerami de Un borghese piccolo piccolo, con una scrittura tuttavia più ricercata e l’asticella sociale spostata verso l’alto».

Andrea Carraro

«La narrazione rivela la maturità di un autore che in pochi anni ha risalito un interessante e attraente debutto, fino a raggiungere la capacità di affrontare – senza precauzioni e addolcimenti letterari, senza ricerca di armonia con il Lettore – la implacabile durezza dei fatti di alcune vite rimaste allo scoperto. La bambina dagli occhi d’oliva, ultimo romanzo di Davide Grittani, entra nella narrativa contemporanea come un libro diverso che resta diverso, e non cerca protezione nelle abitudini tradizionali del romanzo italiano. Ovvero non è romanzesco. Per questo merita spazio, e non credo che gli mancherà».

Furio Colombo

«Davide Grittani ha scritto un romanzo che agguanta il lettore e non lo lascia mai, sino a un finale commosso, ispirato da dolore e insieme poesia. Un romanzo di suspence, umbratile, indimenticabile».

Valentina Fortichiari

«Un romanzo magnetico, sulla paura e sul desiderio di scoprire, dietro ciò che ci appare come reale, cosa c’è davvero, chi siamo».

Sebastiano Nata

«La storia implacabile e tenera di un mistero sepolto tra i tentacoli di una società che non risparmia nessuno e nasconde l’orrore. L’intrico tra borghesia e malavita, una città marcia e un fragile destino femminile raccontati con sensibilità mirabile».

Valeria Viganò

«Tutto immerso nel contemporaneo, Grittani ci propone personaggi fuori posto e vicende fuori fuoco, come nella migliore tradizione moderna; eppure il ritmo azione e la lingua accarezza le pieghe della carne».

Stefano Jossa

«Con questa nuova storia Grittani supera gli schemi del giallo e del noir per mettere in scena una narrazione insieme orizzontale e introspettiva, una sorta di romanzo “viola” che fa emergere i lividi insanabili nel passato».

Giorgio Nisini

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