La bambina dai capelli neri neri, Armando Grassitelli presenta il suo libro domenica 11 da iocisto.

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“LA BAMBINA DAI CAPELLI NERI NERI”, DOMENICA ORE 11 – LIBRERIA IOCISTO (VIA CIMAROSA 20 NAPOLI)
È un libro rimasto chiuso per anni in un cassetto “La bambina dai capelli neri neri”, ma quando Armando Grassitelli (ex avvocato che si occupa di amministrazioni condominiali e che nutre una sconfinata passione per la scrittura) ha ripreso in mano le pagine accantonate da tempo, ci ha ritrovato le stesse note dolci e delicate che lo avevano spinto a scrivere questa storia.
Ri- nasce così questa fiaba che si presta alla lettura da parte di persone di ogni età, poco meno di cento pagine per lasciarsi trascinare dalle parole di un nonno che scrive alla sua nipotina raccontandole la storia della bambina con i capelli neri neri.
Il libro edito da LFA Publisher  – che sarà presentato domenica 18 marzo alle 11 alla libreria IOCISTO in via Cimarosa 20 – narra la vicenda di una bimba che ha imparato a volare, e che accompagna in volo tutte le persone che hanno voglia di liberarsi delle convenzioni e di raccontare o cantare le loro storie. Non importa la data di nascita, la professione o le condizioni sociali tutti fanno parte di un universo ricco di sentimenti, di parole urlate o appena sussurrate, di filastrocche mai raccontate a nessuno o di canzoni chiuse per anni nel cassetto della fantasia e aperte grazie al cuore e all’affetto di una bambina, piccola di età ma gigantesca nell’amore in grado di riversare. Il racconto ha anche dei momenti avventurosi che spezzano la magia che ha accomunato i protagonisti. Servirà qualcosa, o qualcuno, a far tornare l’armonia e l’amore.
“Questo racconto – scrive l’autore nella postilla – è stato scritto nel 2000 ed è rimasto tanti anni nel mio computer; nel ritrovarlo ho concretizzato in un colpo solo i sogni della mia vita: avere una famiglia e potere raccontare un giorno una storia alle mie figlie che mi hanno dato spunti e che con attenzione hanno ascoltato la prima versione della storia, aiutandomi a prendere una direzione più sicura e adatta ai bambini (ma anche ai grandi)”

 

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