La Chiave Titanica, Marco Napolitano presenta il suo libro giovedì 14 a Palazzo Alabardieri.

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Grande attesa per l’esordio dell’autore partenopeo Marco Napolitano. Giovedi 14 giugno, a partire dalle ore 18.30, presso l’incantevole location di Palazzo Alabardieri di Napoli, verranno svelati i misteri de “La Chiave Titanica”, romanzo edito dalla casa editrice Turisa. L’aperitivo letterario vedrà la preziosa partecipazione della senatrice Diana  De Feo,  e del medico, scrittore  Gian Paolo Porreca. Alcune pagine del libro  saranno lette ed interpretate dagli attori: Luigi Tuccillo, Claudia Federica Petrella. Modera l’evento il giornalista Enzo Agliardi.

“Ero salvo ed ero l’unico sopravvissuto di tutta la squadra, l’unico che aveva visto la creatura senza essere stato ucciso e che avrebbe potuto raccontare quanto accaduto. Tuttavia, ero ben consapevole del fatto che nessuno mi avrebbe mai creduto se lo avessi fatto davvero”. Inizia così  un prologo mozzafiato,  da cui si dipanano le  singolari avventure dei protagonisti. David Smith, affermato studioso di civiltà antiche, dopo aver tenuto una conferenza, viene raggiunto da un misterioso sceicco,  che gli propone un viaggio a Dubai per proseguire le sue ricerche in un centro all’avanguardia. Ben presto,  l’archeologo si rende conto di essere sotto sorveglianza e che  la sua missione da compiere,  sarà davvero speciale! Morti misteriose, lettere cifrate, simbologie non casuali, coincidenze assurde, lo esortano a riprendere gli studi del padre, scomparso inspiegabilmente anni prima.

Uno stile narrativo, quello di Marco Napolitano, non banale che esprime una consapevolezza espressiva. E’ incentrato sulla suspence, sull’emotività avvincente, sull’imprevedibilità,  dove  passato e presente, fantasia e realtà, azione e thriller, si mescolano sapientemente proiettando il lettore in un viaggio fantastico. L’autore costruisce un romanzo originale dal taglio cinematografico, con tanto di “caccia all’uomo” e colpi di scena. Il protagonista capirà che nulla è come sembra e il confine tra buoni e cattivi è molto più  labile di ciò che appare. Spunti di riflessione, interrogativi costanti, descrizione di paesaggi, fervida immaginazione pervadono l’intera trama del testo,  coinvolgendo e stimolando il lettore fino alle sue ultime pagine.

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