Strane Coppie, Raymond Queneau & Georges Perec protagonisti del quinto appuntamento giovedì 16.

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Fiori Minimali

Raymond Queneau & Georges Perec

(più Steve Reich, Nino Ferrer e i Soft Machine)

con Raffaele Aragona e Maria Sebregondi

Coordina Antonella Cilento

Letture di Marcella Vitiello, musiche dei Ferraniacolor con Gabriella Rinaldi

Ogni singolo gesto, ordinario, quotidiano, si ripete di continuo. La ripetizione racconta, la ripetizione varia, la ripetizione articola storie. Quante variazioni, quanti esercizi di stile sono possibili in letteratura e in musica? Si può giocare con le parole, innovando il linguaggio, come si possono ricombinare le parole: è quel che accade nell’opera, amatissima, di Quenau, dove gli esercizi di stile diventano vortice evocativo, e in quella sempre riscoperta di Perec, dove la vita e le sue istruzioni per l’uso, come recita il titolo del suo romanzo maggiore, si intrecciano alla ricerca del suono del nostro tempo.

Negli stessi anni anche la musica segue procedimenti analoghi: accade a Steve Reich, ai Soft Machine, con le loro canzoni alfabetiche e patafisiche, al popolare ma raffinatissimo Nino Ferrer.

Strane Coppie – Tell the Music si è aperta con i I fiori del male di Baudelaire e si chiude con i fiori combinatori che influenzano ancor oggi compositori, scrittori e artisti.

RAFFAELE ARAGONA

Ingegnere, già professore di “Tecnica delle Costruzioni” nella Facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” di Napoli, per moltissimi anni si è occupato di enigmi e nel 1986 ha fondato l’Associazione Premio Capri dell’Enigma, della quale continua a curare e promuovere le manifestazioni caprienigma.Con Domenico D’Oria e Ruggero Campagnoli ha fondato, nel 1990, l’Oplepo, (Opificio di Letteratura Potenziale), omologo italiano dell’Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle), il gruppo francese del quale fecero parte, tra gli altri, Raymond Queneau, Georges Perec e Italo Calvino.
Socio dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici, giornalista pubblicista, ha curato per molti anni (1984-1996) una rubrica settimanale di enigmi e di ludolinguistica su “Il Mattino”, quotidiano sul quale oggi scrive in “Cultura” e in “Cronaca”. Tra le sue numerose pubblicazioni 
Una voce poco fa – Repertorio di vocaboli omonimi della lingua italiana (Zanichelli 1994); Oplepiana. Dizionario di letteratura potenziale (Zanichelli 2002); Antichi indovinelli napoletani (Tommaso Marotta Editore 1992, ried. Marotta & Cafiero 2006); Enigmatica. Per una poietica ludica (ESI Edizioni Scientifiche Italiane 1996); Napoli potenziale (Edizioni Dante & Descartes 2007); Italo Calvino. Percorsi potenziali (Manni Editori 2008); L’invenzione e la regola (ESI, Edizioni Scientifiche Italiane 2012).

MARIA SEBREGONDI

Nata a Genova, cresciuta a Roma, vive a Milano; È traduttrice (di Raymond Queneau e Georges Perec) e membro dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale), omologo italiano dell’Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle), circolo dedito a giochi letterari-enigmistici, inventrice dei taccuini Moleskine e presidente dell’omonima fondazione, ha pubblicato tra gli altri Smentimenti (Greco & Greco 2000), Etimologiario (Greco e Greco 2003, poi Quodlibet 2015), Centomila miliardi di chimere. Combinatoria per una traduzione (Biblioteca Oplepiana 2018).

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