L’alimentazione nell’infanzia, il webinar del Consorzio Parsifal.

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Grande apprezzamento per il webinar «L’alimentazione nell’infanzia» organizzato dal Consorzio Parsifal sul tema dell’educazione alimentare da 0 a 6 anni. A seguirlo sono state 165 persone tra le lavoratrici e i lavoratori in forza presso i nidi e le scuole per l’infanzia, i referenti dei comuni e i genitori.
L’incontro, tenuto sulla piattaforma Zoom, è stato coordinato dalla responsabile dei servizi all’infanzia e all’adolescenza del Consorzio Parsifal, Alessia Morini, e ha visto la partecipazione di due professionisti del settore: Michela Criscuolo, psicologa e psicoterapeuta, e Franco De Luca, pediatra e presidente del Centro Nascita Montessori.
«L’idea di questo webinar – ha spiegato Alessia Morini, psicologa e danzamovimentoterapeuta – è stata sollecitata dalle tante richieste arrivate da parte delle famiglie, soprattutto in questi ultimi due anni a seguito della pandemia. Molti genitori ci hanno raccontato le difficoltà incontrate con l’alimentazione dei propri bambini. Abbiamo voluto organizzare il seminario per fornire spunti di riflessione e di formazione ai nostri operatori nei servizi 0-6 e al tempo stesso per fare informazione sul tema dell’educazione alimentare».
Nel suo intervento Michela Criscuolo si è focalizzata sull’alimentazione selettiva nella prima infanzia, analizzandone gli aspetti psicologici e relazionali: «È un’area dove si fa ancora molta confusione, non si sa bene quali siano le situazioni in cui intervenire oppure lasciare andare l’evoluzione. Gli ultimi due anni sono stati molto particolari: inevitabilmente ci si chiede quali possano essere stati gli effetti dei confinamenti e delle quarantene sui bambini, investiti dall’emergenza durante i loro primi anni di vita».
L’attenzione è stata poi spostata sull’alimentazione complementare: «Si tratta di un passaggio dove in realtà possono coesistere sia l’allattamento sia l’assunzione di cibo più solido. Bisogna ascoltare le richieste del bambino e i suoi bisogni, altrimenti si corre il rischio di imporgli ritmi da adulti e forzarlo a fare qualcosa per cui non si sente pronto. O, al contrario, ritardare il raggiungimento di compiti evolutivi fondamentali per lo sviluppo, a causa delle paure genitoriali», ha concluso Criscuolo.
La parola è passata poi a Franco De Luca: «Lo svezzamento rappresenta un momento fondamentale anche per i periodi successivi. Ritengo che molta della confusione dei genitori dipenda dalle indicazioni che vengono date loro. La formazione dei pediatri è ancora molto direttiva, tiene poco conto di quelli che sono stati gli sviluppi sul tema della salute. Di fronte a un tema come quello dell’alimentazione il pediatra deve essere capace di ascoltare i bisogni del bambino».
Nella parte finale è stato dato spazio alle domande dei partecipanti, con gli esperti che hanno offerto consigli su come favorire l’autonomia del bambino. «Aiutami a fare da solo» è la frase che rappresenta il nocciolo del metodo Montessori: al bambino va indicata la strada, lui imparerà a percorrerla correggendo i propri errori. Capirà che ce la può fare perché sentirà la nostra fiducia e il nostro sostegno.
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