Jan Fabre a Napoli, inaugurazione al Madre e spettacolo al Teatro Politeama.

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Opening dell’opera dell’artista belga Jan Fabre (Anversa, 1958) L’uomo che misura le nuvole (versione americana, 18 anni in più) 1998 – 2016 a cura di Laura TrisorioMelania Rossi e Andrea Viliani, inaugurata ieri, giovedì 29 giugno, sul terrazzo del museo MADRE.

L’opera, visibile fino al 19 dicembre 2017, è un inno alla capacità di continuare a sognare, di trascendere il tempo e lo spazio attraverso l’immaginazione ed è ispirata dall’affermazione che l’ornitologo Robert Stroud pronunciò nel momento della liberazione dalla prigione di Alcatraz, quando dichiarò, appunto, che si sarebbe d’ora in poi dedicato a “misurare le nuvole”.

Una dichiarazione d’amore seppur critica per il suo Belgio ‘brutto e piccolo ma terra di giganti’ tra birra, poesia e scheletri: dopo le monumentali 24 ore di Mount Olympus – To glorify the cult of tragedy – un trionfo sulla tragedia greca (premio Ubu 2016 come migliore produzione straniera), l’artista Jan Fabre presenta il 1 luglio in anteprima mondiale al Napoli Teatro Festival Italia la sua nuova visionaria creazione ‘Belgian Rules/Belgium Rules’, coproduzione europea della Fondazione Campania dei Festival.

Lo spettacolo è in scena dalle ore 20.30 e, in replica, domenica 2 luglio dalle ore 19 al Teatro Politeama di Napoli, poi debutterà in prima mondiale il 18 luglio all’ImPulsTanz Festival di Vienna ed a settembre sarà nuovamente in Italia, il 30 settembre al Teatro Argentina per il Roma Europa Festival, ripresa di una lunga tournèe internazionale che proseguirà a Siviglia, Amsterdam, Anversa.

 

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