Trianon Viviani, la tradizione è contemporanea, presentata la stagione 22-23.

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Un giovane rocker scatenato, che calza una paglietta da chansonnier e imbraccia un mandolino. Con il “claim” «Tradizione contemporanea». Questa la locandina che presenta la nuova stagione 2022 | 2023 del Trianon Viviani.

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, conferma la linea della programmazione virtuosamente attenta alla tradizione quanto al presente, con la partecipazione di maestri e giovani artisti.

Lusinghiero il consuntivo della stagione che si sta per concludere a giugno: 40 titoli di spettacoli, per 78 recite; il talent show Tnt, per 16 serate; tre cicli di conferenze cantate, che hanno approfondito la canzone napoletana in 15 lezioni-concerto; per un totale di 109 alzate di sipario.

«La mia direzione artistica al teatro Trianon Viviani – spiega Marisa Laurito – non poteva nascere sotto una stella peggiore di quella che abbiamo avuto in questi due anni: la “cometa covid”. Ma fortunatamente nella mia infanzia, ho letto molti libri sui capitani coraggiosi e sul mare, imparando che è proprio nei tempi di tempesta che possono nascere sfide interessanti. La creatività e l’ingegno aumentano quando bisogna superare momenti bui e spesso l’inventiva nasce dalle crisi. È proprio in questi momenti che bisogna lavorare e costruire insieme, unendo energie positive».

Il nuovo cartellone rilancia quindi l’impegno produttivo con un’offerta articolata in nove sezioni, tra teatro, musica, danza, favole, serate-evento: in scena 51 spettacoli, di cui 5 produzioni del Trianon Viviani e 9 prime assolute, con 98 recite complessive, più quattro cicli di conferenze cantate che prevedono 18 lezioni-concerto.

In giugno il via alla campagna abbonamenti.

Come ormai di consueto, la stagione avrà un’anteprima il 23 settembre con le nuove produzioni di Viviani per strada: nella singolare ambientazione della stazione Marittima di Napoli, questa terza tappa del progetto ideato e curato da Nello Mascia, vede la messa in scena di “Caffè di notte e giorno” e “Scalo marittimo”, due atti unici rispettivamente del 1919 e del 1918. Sempre in settembre, un altro spettacolo dedicato al commediografo stabiese al quale è intestato il teatro: Vivianesque di Gennaro Cimmino, serata di danza contemporanea e musica.

Il 13 ottobre l’inaugurazione della stagione con la ripresa de La donna è mobile, la commedia – parodia musicale di Vincenzo Scarpetta, messa in scena da Francesco Saponaro, con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Mariano Bellopede, prodotta dal Trianon.

TEATRO MUSICALE – Gli altri titoli della sezione “teatro musicale” sono Liricamente Napoli, con Antonio Lubrano, Alessandro Cerino, Raffaella Ambrosino e Francesco Malapena (21 ottobre); Rumore di fondo, che tratta il delicato tema del femminicidio, con Gea Martire e Antonella Ippolito, per la regia di Nadia Baldi (4 novembre); i debutti di Molto rumore per nulla, un adattamento napoletano dal classico shakespeariano, scritto e diretto da Giuseppe Miale Di Mauro, con i ragazzi del gruppo Giovani ‘Onest (11 novembre) e A spasso. Parole e musica con Libero e Vincenzo, lavoro originale di Maurizio de Giovanni su Libero Bovio e Vincenzo Russo (18 novembre).

Il 25 novembre, nel secondo anniversario della scomparsa di Maradona, Il tango di Dueguito. El D10s de la pelota, con Patrizio Rispo e Diego Moreno.

Quindi Quartieri spagnoli, musical scritto, diretto e interpretato da Gianfranco Gallo, che ambienta la Lisistrata di Aristofane in una difficile Napoli di oggi segnata dalla camorra (1° dicembre). Seguiranno Nel nome di Ciccio, l’omaggio dei Virtuosi san Martino a Nino Taranto, figlio del quartiere Forcella (20 gennaio); Terroni. La vera storia dell’unità d’Italia, diretto e interpretato da Roberto D’Alessandro, che ha adattato per il teatro l’omonimo saggio di Pino Aprile, con musiche di Eugenio Bennato e Mimmo Cavallo (27 gennaio); le prime assolute di Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame, con l’attrice Chiara Baffi e il musicista Ciro Riccardi (10 febbraio), e Alla corte di Pulcinella, un progetto di teatro e musica, scritto e diretto da Carlo Faiello, in cui la maschera partenopea simboleggia mistero, libertà e ironia (17 febbraio), infine la ripresa di Adagio Napoletano. Cantata d’ammore, la produzione di repertorio del Trianon Viviani: il fortunato musical di Bruno Garofalo, con la direzione musicale di Pino Perris, che propone un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento con un ricco cast di artisti capeggiati da Ciro Capano, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e Gigio Morra (recite dal 24 marzo, dal 21 aprile e dal 19 maggio).

TEATRO – In questa sezione lo spettacolo di prosa Pregiudizi convergenti, scritto e diretto da Domenico Ciruzzi, con Antonella Stefanucci, che interpreta il doppio ruolo di una donna povera e dolente, che si divide tra i colloqui con il marito in carcere e gli interrogatori giudiziarî, e quello del pubblico ministero, che non si fa scrupolo di usare il suo “potere” per trarne piccoli benefici personali (12 maggio).

DANZA E MUSICA – Oltre allo spettacolo Vivianesque di settembre, questa sezione ospita Neapolis mantra, un’opera multidisciplinare ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani: ispirato alla cultura partenopea contemporanea, vede l’interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola. Protagonisti Emanuela Bianchini, Enzo Gragnaniello e i performers della Mvula Sungani psysical dance (15 aprile).

CONCERTI – Il programma dei concerti si apre con Enzo Avitabile, che si esibisce in Napoletana, uno speciale concerto in acustico dedicato alla canzone, che vede anche l’uso di uno strumento come l’arpina inventato per l’occasione (22 ottobre); e con il recital di Andrea Sannino, Andrè, in prima assoluta (29 ottobre).

In novembre Carlo Mey Famularo in Un posto al soul, gli ‘A67 in Jastemma ed Eddy Napoli che debutta in Viva Napoli, rispettivamente il 13, il 20 e il 26 del mese.

Quattro gli appuntamenti di gennaio: il debutto di Roberto Colella della Maschera in concerto con l’orchestra Athena (giorno 7), Flo in Brave ragazze (13), Eugenio Finardi in Eufonia suite (14) e Daniele Sepe che debutta in Sepè le Mokò (28).

A febbraio: Tony Cercola in Suonando mi racconto. Storia di un percussautore (giorno 3); la colorata carovana di Passione live, con Francesco Di Bella dei 24Grana, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella della Maschera, Maldestro, Gnut, Flo, Irene Scarpato dei Suonno d’ajere e Simona Boo (4); il duo Gianni Valentino e Lello Tramma per Totò poetry culture, che propone la produzione poetica di Antonio de Curtis, in occasione del settantesimo anniversario della celeberrima canzone Malafemmena (24); e Raiz che omaggia Sergio Bruni in L’ammore è ‘o cuntrario d’ ‘a morte (25).

Nel mese di marzo: il pianista e compositore Lorenzo Hengeller in 88 tasti. Elogio del pianoforte e dei suoi eroi (giorno 3); Tommaso Primo (4); Fiorenza Calogero in AnimaFolk (10); Luciano Capurro, pronipote del poeta Giovanni autore di ‘O sole mio, in ‘Sta festa ‘o saje… Canti, danze e lazzi di una città di mare (11); Vittorio Marsiglia in 80 voglia di cantare, con Mariano Perrella, Isabella Alfano e Mario Vicari (17); e Kalika, una band, formata prevalentemente da donne, che racconta in musica il mondo femminile (31).

Due i concerti di aprile: Tosca in ‘Sto core mio, un dichiarato omaggio a Roberto Murolo, e il trio Suonno d’ajere in Suspiro, rispettivamente i giorni 1 e 14.

A maggio gli appuntamenti sono con Lalla Esposito, nel concerto per voce e archi La canzone teatrale, scritto e diretto da Paolo Coletta (giorno 5); Stefano Bollani in Piano solo (6) e l’Orchestra di piazza Vittorio in Dancefloor, che per il teatro della Canzone napoletana si esibirà anche in alcune melodie partenopee (31).

SCENEGGIATA – Nel mese di dicembre il Trianon Viviani apre una “finestra” sul mondo della sceneggiata, la particolare forma di teatro musicale che fa parte della storia del teatro, sia con la compagnia residente di Salvatore Cafiero ed Eugenio Fumo negli anni Venti e Trenta, sia per il revival degli anni Settanta.

Dal 9 dicembre andrà in scena Spacciatore, scritta da Andrej Longo per la regia di Pierpaolo Sepe. Prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, il testo racconta uno spaccato della nostra città, utilizzando la forma classica della sceneggiata. Vi ritroviamo un pusher dei nostri giorni, un personaggio reale che nasconde le ambiguità e le problematiche dell’oggi.

Quindi, dal 22 dicembre, Guapparia, prodotta dallo stesso Trianon Viviani, per la regia di Bruno Garofalo.

SERATE EVENTO – Nella stagione anche quattro spettacoli speciali: Lo scugnizzo elegante, una serata di omaggio ad Antonio Sorrentino, il cantattore di Forcella scomparso prematuramente, condotta da Renato Marengo, per la regia di Claudio Niola, che vedrà anche la premiazione di alcuni ragazzi che, come Sorrentino, hanno raggiunto traguardi importanti nella vita (28 ottobre); Nummere, la «scostumatissima tombola napoletana», di e con Gino Curcione (26 dicembre); la cena-spettacolo di san Silvestro con la Nuova compagnia di Canto popolare in Napoli 1534… e altre storie (31 dicembre); e Serata Merola, l’omaggio al re della sceneggiata, che debuttò proprio al Trianon in un concorso di voci nuove nel 1959, condotta dal figlio Francesco, con l’orchestra Stabile del Trianon Viviani (5 gennaio).

OPERA – Nella programmazione musicale del Trianon Viviani spazio anche alla lirica con La Bohème di Giacomo Puccini, rappresentata in forma integrale con l’accompagnamento del pianoforte, per la regia di Giancarlo Nicoletti ispirata a tecniche cinematografiche (7 aprile).

FAVOLEMorale della favola è un progetto di nuove fiabe, legate a temi dell’attualità, scritte e recitate da Ciro Villano e da un cast di bambini, con le musiche di Adriano Pennino. La voce narrante interagisce con gli strumenti dell’orchestra Sanitansamble, col pubblico e con i piccoli attori in scena. Partecipa Veronica Maya. In scena 23 ottobre, 27 novembre, 27 dicembre e 6 gennaio.

CONFERENZE CANTATE – Continuano e si intensificano le lezioni-concerto di approfondimento sulla Canzone napoletana, con un’articolazione in quattro cicli, curati da Mauro Gioia (6 novembre, 12 febbraio,16 marzo e 14 maggio); Francesca Colapietro e Mariano Bellopede (13 novembre, 15 gennaio, 5 febbraio, 12 marzo e 7 maggio); Pasquale Scialò (12 dicembre; 6, 13, 20 e 27 aprile); e Nello Mascia, con la consulenza scientifica di Antonia Lezza (8 e 29 gennaio, 23 febbraio e 5 marzo).

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

progetto il Teatro delle Persone

A latere della programmazione, proseguirà il progetto d’arte e inclusione sociale ideato e diretto dal regista e pedagogo Davide Iodice, che ha accolto nella stagione che si sta concludendo, circa trecento partecipanti ai varî percorsi pedagogici gratuiti, dedicati ad adolescenti, all’interculturalità, a persone con disabilità fisica e intellettiva, come ad allievi attori, gruppi in formazione, e operatori sociali. A partire dal territorio si è intessuta una rete di relazioni su scala nazionale e internazionale che ha coinvolto istituzioni culturali quali il Teatro Nazionale, l’Accademia di Belle arti con il progetto the Walk, associazioni del terzo settore, come la Casa di Vetro, Made in Heart e Piccoli Maestri di Roma, diversi distretti sanitarî e comunità religiose.

Le attività del progetto, previste da settembre 2022 a giugno 2023, saranno rese note prossimamente.

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