Emozioni, sorpassi e velocità tricolore a Spa‑Francorchamps, dove Kimi Antonelli torna alla vittoria e consolida la sua leadership iridata in una gara che si apre con il colpo di scena del ritiro immediato del compagno e rivale George Russell.
È la giornata dell’Italia: risuona l’inno di Mameli e la Ferrari brilla con Charles Leclerc, protagonista di una corsa solida e intelligente, chiusa al secondo posto davanti a Max Verstappen e a Lewis Hamilton, quarto.
Il sette volte campione del mondo, oggi al volante della Ferrari, si riprende così il secondo posto nel Mondiale nonostante una gara complicata: penalità di cinque secondi per il contatto con Russell al via e rischio di unsafe release per aver urtato un meccanico al pit‑stop (illeso).
La partenza: Antonelli vs Verstappen, Russell out
Spa regala subito spettacolo. Antonelli, partito dalla sua sesta pole stagionale, si lancia in un corpo a corpo con Verstappen: scambi di posizione nelle prime curve, aggressività, talento puro. Dietro, il dramma Mercedes: Russell finisce nella ghiaia dopo il contatto con Hamilton e si ritira al primo giro.
Leclerc approfitta del caos e si prende la seconda posizione con un sorpasso magistrale all’esterno su Verstappen a Les Combes. Entra la safety car, poi la corsa riparte con Antonelli davanti, seguito dall’olandese e dal monegasco. Al giro 8 Leclerc tocca Piastri alla curva 5, episodio senza conseguenze ma che complica la gestione della Ferrari.
Hamilton risale al quarto posto, ma la penalità per l’incidente con Russell pesa come un macigno.
Strategia: la VSC premia Leclerc
A metà gara iniziano i pit stop. Leclerc è l’ultimo dei big a fermarsi e sfrutta una virtual safety car per detriti in pista: rientra davanti ad Antonelli a parità di soste. È il momento migliore della Ferrari, che si ritrova in testa con un vantaggio di tre secondi.
Ma la Mercedes oggi ha qualche cavallo in più. Antonelli si mette in caccia, rosicchia decimi a ogni settore, annulla il gap in pochi giri.
Il sorpasso decisivo: Antonelli torna re di Spa
A dieci giri dalla fine Antonelli sferra l’attacco che vale la gara: pulito, deciso, chirurgico. Da lì in poi vola verso la sua prima vittoria a Spa in Formula 1, un anno dopo le difficoltà che avevano alimentato dubbi e critiche. Ora sono alle spalle.
Con questo successo Antonelli raggiunge le sei vittorie in carriera, eguagliando Patrese e diventando il secondo italiano più vincente di sempre in Formula 1 dietro ad Alberto Ascari, che nel 1952 ottenne lo stesso bottino in una singola stagione.
Dopo l’amarezza di Silverstone, Antonelli torna a fare la voce grossa: gara solida, duello intenso con Leclerc, gestione perfetta.
Le parole del vincitore
«È stato bellissimo tornare sul podio dopo una serie di tappe difficili. Una gara combattuta, soprattutto dopo aver perso la testa per la safety car. Leclerc andava forte, è stata una battaglia dura. Lo slancio l’ho sempre avuto, ma non riuscivo a portare a casa i risultati per vari motivi. Dobbiamo cogliere ogni opportunità e vedere cosa succede a fine anno».
La soddisfazione dell’Aci
Esulta anche l’Aci, che ha cresciuto Antonelli attraverso Aci Sport.
«Kimi si conferma un fuoriclasse. Un’altra domenica eccezionale per i colori italiani — sottolinea il presidente Geronimo La Russa — impreziosita dalla grande prestazione della Ferrari di Leclerc, che rende il nostro Paese sempre più protagonista assoluto della Formula 1».
Epilogo
Spa incorona Antonelli e rilancia la Ferrari. Il Mondiale prende una direzione chiara: l’Italia detta il ritmo, la Mercedes del giovane talento bolognese vola, la Ferrari cresce. E la stagione entra nella sua fase più calda.

















































