Giorgio Ascarelli, il primo presidente del Napoli, oggi l’anniversario della sua scomparsa.

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Oggi, 12 marzo, è l’anniversario della morte di Giorgio Ascarelli primo presidente del Napoli, scomparso prematuramente nel 1930 a soli 36 anni.
 
Dal capitolo “GIORGIO ASCARELLI. Sotto il segno del Leone” nel libro “LE LEGGENDE DEL NAPOLI” di Angelo Rossi
« Il primo giorno di agosto del 1926 Ascarelli, ormai presidente, riunisce il Consiglio direttivo e propone che la squadra cambi dicitura. Ai soci fa un discorso breve e semplice:
Cari amici, l’importanza del momento e la crescita della squadra ci suggeriscono un nome nuovo che in qualche modo rievochi il cuore e la bellezza della città che ci ha dato lavoro e ricchezza. Propongo che da questo momento in poi l’Internaples diventi per sempre Napoli. Anzi Associazione Calcio Napoli.
Inizia così sotto il segno del Leone una storia fatta di passione infinita, un romanzo che lega la squadra di calcio alla città in maniera viscerale. Una svolta dettata in parte anche dal momento storico, siamo in piena era fascista: Internaples è un termine inglese, Internazionale suonerebbe come rivoluzionario. Napoli invece va bene perché rientra nella normalizzazione fascista ma soprattutto perché Ascarelli ha intuito che il grande sport popolare sta mettendo radici solide tra la gente: quindi un unico nome per identificare la squadra con la città è perfetto ».

Napoli è il Napoli, passando attraverso i napoletani: nessun club ha un intreccio così solido, viscerale ed eterno come quello nato sotto il Vesuvio quasi un secolo fa. Il fenomeno ha una sua logica: a differenza di Milano, Torino, Roma, Genova (e finanche Verona), Napoli è l’unica grande città ad avere una sola squadra. Due scudetti, cinque Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa Uefa, milioni e milioni di tifosi sparsi per il mondo: questa è la società calcistica meridionale più titolata a livello nazionale e internazionale e anche la più presente nei campionati di serie A. Da Sallustro a Mertens incrociando Vinicio, Sivori, Juliano, Pesaola, Ferrara, Careca, Maradona, Hamsik, Cavani, ecco la storia azzurra raccontata con aneddoti e gesta dei suoi personaggi più rappresentativi. Passione, sogni, speranze, miracoli e delusioni: il Napoli è Napoli, e viceversa. Una città, un popolo, una squadra.

 

Angelo Rossi è un giornalista, professionista dal 1988. Scrive prevalentemente di sport con tappe presso «Napoli notte», «il Giornale di Napoli», «Roma», «Repubblica», «Il Domani», «Tuttosport», «Il Mattino», «il Giornale». Collabora con emittenti televisive, autore di programmi sportivi e di alcuni cortometraggi: Napoli campione, La favola più bella, Napoli il giorno dopo. Ha avuto il privilegio (e la fortuna) di vivere e raccontare gli anni dei trionfi azzurri: il massimo per un appassionato di calcio.

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