Vince il Napoli. Oggi, domenica 30 novembre, la squadra partenopea ha battuto la Roma 1-0 all’Olimpico nel big match della 13esima giornata di campionato, rilanciando così la propria corsa scudetto.
Decisivo il gol di Neres nel primo tempo.
Con questo successo Conte raggiunge il Milan al primo posto della classifica di Serie A a quota 28, scavalcando proprio la Roma, che rimane a 27 e viene agganciata dall’Inter, vittoriosa a Pisa.
Decisivo David Neres, al terzo gol consecutivo nelle ultime tre gare.
Antonio Conte ha “incartato” Gian Piero Gasperini (squalificato, in tribuna), imponendo intensità e organizzazione.
Napoli aggressivo e organizzato: ha dominato i duelli uomo contro uomo, ha mostrato maggiore intensità e caparbietà rispetto alla Roma, ha difeso con ordine, concedendo pochissime occasioni.
Il Napoli conferma la crescita sotto Conte, con un gioco intenso e pragmatico.
La vittoria del Napoli a Roma è stata meritata e strategica, frutto della solidità tattica di Conte e della forma strepitosa di Neres. La Roma, invece, dovrà riflettere sulla difficoltà di competere nei big match.
Antonio Conte, tecnico del Napoli, analizza così ai microfoni di DAZN la vittoria nello scontro diretto con la Roma: “In Inghilterra la pausa è una cosa usuale, al Chelsea non la chiedevo ma me la davano di diritto e d’ora in avanti la farò sempre anche perché ho uno staff molto bravo. Dare una boccata d’ossigeno a me e alla mia famiglia, ma anche a chi rimane a Castel Volturno, è una cosa positiva”.
Cosa sta facendo la differenza in questo momento?
“Venire a Roma e farlo con autorità e personalità, correndo in avanti, non era semplice. La Roma è una ottima squadra, sono contento. Ho chiesto ai ragazzi di guardare l’avversario dritto negli occhi dall’inizio e lo hanno fatto. Detto questo, viviamo un momento di grande difficoltà per la indisponibilità dei giocatori che durerà ancora un po’. Non sono preoccupato, però spero che non accada qualcosa a questi giocatori che abbiamo. Nelle defezioni anche per tanto tempo la squadra ha risposto alla grande. Abbiamo cambiato sistema di gioco, tornando a quando sono arrivato per una questione numerica. Non potevamo fare in maniera diversa, dietro a Lobotka e McTominay abbiamo un jolly come Elmas e un ragazzo promettente del vivaio come Vergara che dovrà giocare perché ho bisogno di avere un’altra opzione in caso di altri infortuni di centrocampisti. I ragazzi stanno dimostrando che hanno entusiasmo, voglia e determinazione questo non dobbiamo smarrirlo mai perché l’anno scorso ci ha portato a vincere lo scudetto”.
De Laurentiis ha parlato di lei come di un grande condottiero…
“Sono veramente contento, per noi è un momento da elmetto: mantenerci con questo standard è qualcosa di incredibile. Dovremo fare di necessità virtù per un bel po’, dobbiamo andare avanti uniti superando le difficoltà. Abbiamo mandato un messaggio a noi, se vogliamo possiamo”.
Come definiresti il lavoro di allenatore?
“Difficile trovare un aggettivo, sicuramente non lo consiglierei a un amico ma a un nemico sì: è il mestiere più sconsigliato del mondo”.
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