La prima uscita stagionale di Massimiliano Allegri al Maradona finisce nel modo peggiore. Il Como si prende i tre punti sfruttando le fragilità difensive del Napoli e la scarsa incisività dell’attacco azzurro. Un successo pesante per Cesc Fabregas, che conferma la crescita dei lariani: squadra solida, ben organizzata e con una rosa che, anche quest’anno, sembra poter competere ai livelli più alti.
Scelte iniziali e approccio alla gara
Allegri cambia due pedine rispetto alla vittoria di Genova: Olivera per Spinazzola e Lang al posto di Alisson. Le modifiche, soprattutto in chiave difensiva, non portano benefici. Fabregas si affida invece alla formazione tipo, con Douvikas riferimento avanzato in attesa dell’arrivo di Kean.
Il Como impone subito il proprio ritmo, muovendo il pallone con fluidità e mettendo in difficoltà un Napoli incapace di proteggere la difesa: il trio di centrocampo non filtra, mentre sulle fasce Olivera soffre la velocità di Diao e Di Lorenzo viene sistematicamente superato da Baturina.
Il vantaggio lariano e la risposta del Napoli
Il primo gol nasce da un errore di posizionamento di Olivera: Diao gli scappa, entra quasi in area e serve Baturina, lasciato libero da Di Lorenzo. Il croato controlla, si gira e batte Meret con un rasoterra preciso.
La reazione del Napoli arriva soprattutto dalla vivacità di Lang, molto attivo a sinistra. Al 29’ McTominay trova Hojlund, che si libera al limite, evita Ramon e firma il pareggio con un diagonale.
Ma la difesa azzurra continua a soffrire. Al 34’ un pasticcio tra Marin e Anguissa, dopo un rinvio complicato di Rrahmani, favorisce Douvikas, che riporta avanti il Como. Nel finale di tempo Meret evita un passivo più pesante con due interventi decisivi.
Ripresa: Allegri cambia, il Como si chiude
Nella ripresa Allegri inserisce De Bruyne, Spinazzola e Alisson (poi anche Neres, con Vergara che resta sorprendentemente in panchina). Fabregas risponde con una linea difensiva che diventa a cinque in fase di non possesso, chiudendo ogni linea di passaggio.
Il Napoli conquista campo e possesso, ma fatica enormemente a creare pericoli reali. La supremazia territoriale non si traduce in occasioni, complice la scarsa brillantezza fisica e la solidità del Como.
Nel finale gli azzurri assediano l’area lariana, ma senza efficacia: il Como resiste e porta a casa una vittoria di grande peso.
Un Napoli in ritardo e una difesa da registrare
La squadra di Allegri mostra evidenti limiti: condizione atletica non ottimale, centrocampo poco protettivo e una difesa che continua a concedere troppo. Con il mercato agli sgoccioli, il tempo per intervenire è praticamente finito.
Allegri: dobbiamo essere più attenti in difesa
Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta al Maradona contro il Como: “De Bruyne sta meglio. Bisogna assolutamente migliorare una cosa: quando si difende bisogna essere più attenti. Quando alla fine del primo tempo concedi un angolo o un tiro, devi portarla sull’uno a uno. In certi momenti siamo troppo leggerini; dall’altro lato c’è che abbiamo avuto diverse occasioni. Dobbiamo capire quando non possiamo giocare e quando si. Tecnicamente abbiamo sbagliato diversi passaggi, la cosa principale è che siamo stati leggeri sui gol, specie sul secondo. In venti secondi non si possono concedere due azioni”.
Che tipo di risposte hai trovato da Lang, e su Neres?
“Lang ha fatto una buona partita. Neres era da otto mesi che non giocava. E’ più difficile recuperare in questi momenti della stagione, vince chi sbaglia meno.
Inter e Arsenal non decideranno la stagione del Napoli. Non è la partita di oggi che siamo troppo leggerini, ci lavoreremo”.
La condizione di McTominay?
“Ha avuto dei problemi di vesciche, si allena a ranghi ridotti, speriamo di averlo nelle migliori condizioni possibili”.

















































