Il Napoli parte bene, poi si fa raggiungere dall’Inter.

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(Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
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Napoli e Inter pareggiano 1-1 nel big match della 25esima giornata della Serie A. I nerazzurri con 54 punti – e una partita in meno – rimangono al primo posto in classifica con una lunghezza di vantaggio sui partenopei.

Il sorpasso sfuma per gli azzurri ma rimane un’opzione per il Milan: i rossoneri, a quota 52, domani ricevono la Sampdoria e con una vittoria balzerebbero a 55, davanti a tutti.

Il Napoli parte col piede sull’acceleratore e passa in vantaggio al 6′. Palla per Osimhen, che anticipa de Vrij e viene toccato dal difensore nerazzurro. L’arbitro Doveri, richiamato dal Var, rivede le immagini e assegna il calcio di rigore. Insigne dal dischetto non trema, 1-0. L’Inter accusa il colpo e concede spazi ai padroni di casa, che sfiorano il bis al 13′. Zielinski controlla al limite dell’area e piazza il sinistro: palo. Dopo l’avvio forsennato, il ritmo cala e l’Inter entra in partita, avanzando il baricentro e aumentando la pressione nella metà campo offensiva.

La porta partenopea non corre rischi reali, mentre l’Inter si espone alle ripartenze con le fiammate di Osimhen. Il nigeriano al 29′ spaventa la difesa dei campioni d’Italia: sinistro dal cuore dell’area di rigore, deviazione e palla oltre la traversa. L’Inter si fa viva al 35′. Perisic vola sulla fascia sinistra e cross, Dzeko ha il tempo di prendere la mira ma il colpo di testa è centrale: Ospina ringrazia. Le squadre si allungano, ai ribaltamenti di fronte non corrispondono occasioni: si va all’intervallo sull’1-0.

L’Inter colpisce alla prima azione del secondo tempo. Lautaro crossa da destra, Dzeko viene favorito da un rimpallo e da pochi passi sfonda la porta: 1-1 al 47′. Il Napoli si riaccende con Osimhen, che al 54′ sfrutta il malinteso Brozovic-Barella e si invola verso la porta di Handanovic. Destro secco, il portiere nerazzurro rimedia col piede. Handanovic si supera al 69′, quando nega il gol a Elmas: destro da pochi metri, il portiere ‘copre’ in uscita.

Nell’ultima porzione di gara, l’Inter dà l’impressione di cercare il successo con maggiore convinzione rispetto agli avversari. I nerazzurri collezionano un paio di corner, Ospina deve esibirsi in qualche uscita per disinnescare potenziali mischie: finisce 1-1.

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto per commentare il pareggio contro l’Inter (1-1 il risultato finale): “Dobbiamo continuare a tenere questa leggerezza talentuosa, in alcuni momenti l’abbiamo fatta vedere, in altri ci siamo abbassati un po’ troppo. Dobbiamo essere bravi a portare la partita per quelle che sono le nostre caratteristiche”, ha dichiarato ai microfoni di DAZN.

Come avete preparato questa sfida?
“L’abbiamo preparata come qualsiasi 4-2-3-1 che hanno poi le due fasce nei cinque di centrocampo, dobbiamo arrivarci spesso col terzino, se è distante diventa dura, gli va concesso campo, ci si arriva col mediano, però potevamo sfruttare meglio le occasioni, nel secondo tempo abbiamo preso gol, loro poi sfruttano la caparbietà e la forza, in questo modo diventa tutto più difficile”.

Come valuta questo pareggio?
“Bisogna sempre accettare con serenità quello che dice il campo, poi si traggono gli insegnamenti e degli spunti, abbiamo fatto una buonissima partita, ci sono capitate un paio di palle, ma non le abbiamo sfruttate. Non siamo riusciti nemmeno a mantenere il palleggio”.

Osimhen?
“Ha delle capacità infinite, a volte va a giocare uno contro undici, anche lontano dalla squadra, questi tagli in bandierina deve farli al momento giusto, ma sta imparando tutto. Gli puoi sparare palla addosso e la tiene, ha anche la bastonata, deve sapere anche scegliere”.

Non la vedo pienamente soddisfatto?
“Sono soddisfatto del punto, però poi ci sono capitati un paio di palloni veramente importanti per mettere a posto il risultato. Facciamo la nostra esperienza, siamo contenti del punto fatto”.

Il Barcellona in Europa League?
“Sono partite bellissime, che vale la pena giocarsi con la postura di quello forte, col petto in fuori, dobbiamo far vedere quella voglia di andare oltre ai nostri limiti. Siamo contenti, ma non abbiamo tirato fuori tutto quello che era possibile”.

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