Finisce in parità al Tardini una sfida a senso unico per lunghi tratti, con il Parma chiuso a protezione del vantaggio iniziale e il Napoli costantemente in proiezione offensiva. Alla rete lampo di Strefezza risponde McTominay, ma il pari lascia più rimpianti alla squadra di Conte, che manca l’occasione di avvicinarsi a -4 dall’Inter: il distacco dall’Inter sale a 9 punti dopo la vittoria dei nerazzurri a Como.
Avvio shock per il Napoli: dopo appena 33 secondi i ducali passano con un’azione diretta e chirurgica. Lancio lungo, sponda di Elphege e destro a giro di Strefezza, che colpisce il palo e batte Milinkovic.
Gli azzurri accusano il colpo ma reagiscono con un lungo possesso palla, trovando però un Parma ordinato, corto e sempre pronto a ripartire. Le occasioni non mancano: Hojlund è poco lucido sotto porta, De Bruyne non trova il varco giusto. I padroni di casa, invece, sfiorano il raddoppio su palla inattiva, confermando la loro pericolosità nelle ripartenze.
Conte interviene subito inserendo Beukema, e il Napoli alza ulteriormente il ritmo. Politano spreca una buona chance, ma al 60’ arriva il meritato pareggio: sponda intelligente di Hojlund e diagonale preciso di McTominay, che batte Suzuki.
Da lì in avanti è un monologo azzurro. Alisson Santos ed Elmas sfiorano il sorpasso, mentre il Parma prova a respirare con qualche ripartenza, la più pericolosa firmata da Keita, fermato da un’uscita tempestiva di Milinkovic.
Nel finale il Napoli continua a spingere, ma senza trovare il colpo risolutivo. Il Parma resiste con ordine e porta a casa un punto prezioso.
Tanto volume di gioco, poca concretezza. L’occasione per accorciare sull’Inter sfuma.
Le parole di mister Antonio Conte ai microfoni di DAZN:
Sulla partita di oggi? Subito sotto dopo 30 secondi:
“Non c’è da commentare, è evidente che non c’è nulla da dire. Di sicuro questo tipo di situazioni li riproviamo mille volte, poi ci sta la partita, il momento e tutto e magari si è emotivi e non si prende la scelta giusta, sono cose su cui ci lavoriamo tanto. Ripeto, dispiace perché sapevamo che avremmo trovato una squadra bassissima nei 30 metri, avevamo visto che avevano messo Delprato esterno che di solito fa il braccetto. E’ quello che cambia, l’ho già detto ai ragazzi, ci sono cose leggerissime tra chi vince e chi non vince. L’approccio doveva essere più attento, invece dopo trenta secondi si subisce subito gol. Hanno fatto giustamente le barricate poi, ho poco da rimproverare alla squadra. La partita è stata in salita, non è semplice giocare nei loro 30 metri senza subire ripartenze. Abbiamo fatto gol e avuto occasioni per vincere, quella di Elmas è stata clamorosa. Un punto che muove la classifica, sappiamo che dobbiamo arrivare in Champions. I ragazzi ce la hanno messa tutta, ripeto che c’è un filo leggero tra vincere e non vincere. Non dovevamo permettergli di passare avanti, non ci siamo riusciti. Poco da dire ai ragazzi per impegno e voglia fino alla fine, le hanno provate tutte”.
Sullo Scudetto?
“Il sogno non viene spento, mancano 6 partite per noi. Era un sogno legato a chi ci sta davanti, e vedendo i numeri fino ad adesso dell’Inter sicuramente era un sogno bello ardito. Noi continuiamo a fare quello che stiamo facendo, abbiamo fatto cinque vittorie e un pareggio su un campo ostico. Potevamo mettere altri 2 punti per la Champions e avvicinarci, ce ne avviciniamo di solo 1. L’Inter deve giocare contro il Como, dobbiamo dare il massimo e fare quello che stiamo facendo. Tranne l’approccio, dove ci hanno dato un cazzotto da KO, non rimprovero nulla. Dobbiamo essere orgogliosi del campionato e continuare su questa strada”.
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