Ormai da troppi anni si parla della fine dei giochi per la Nazionale Azzurra, anche se resta ancora nella top 10 delle favorite nel palinsesto delle scommesse calcio per la vittoria dei Mondiali 2026. Dopo due flop consecutivi alle qualificazioni della Coppa del Mondo nel 2018 e nel 2022, è forse giunto il momento di tornare a crederci e vogliamo farlo rendendo omaggio alla grande storia della Nazionale Italiana, che insieme alla Germania con 4 Mondiali in bacheca, resta al secondo posto dell’albo d’oro FIFA, dietro soltanto al Brasile.
L’esordio pazzesco in Coppa del Mondo: 2 vittorie consecutive
Nel 1930 la Nazionale Italiana non riuscì a organizzare la squadra per partecipare alla prima storica edizione della Coppa del Mondo, ma l’esordio degli Azzurri ai Mondiali si concluse con la vittoria proprio davanti ai propri tifosi, perché l’edizione del 1934 fu disputata in Italia.
Sulla panchina c’era Vittorio Pozzo, che bissò il successo anche ai Mondiali di Francia del 1938, ancora ignaro del record che avrebbe fissato che dura da quasi un secolo, perché Pozzo resta ancora oggi l’unico allenatore capace di alzare al cielo per due volte la Coppa del Mondo.
Il Mondiale del 1970 e il grande Valcareggi
Fino all’inizio degli anni ‘50 l’Italia resta la Nazionale che ha segnato più gol, poi nel 1958 arriva una delle grandi disfatte della Nazionale, perché non riesce a qualificarsi ai Mondiali. Ne approfitta il Brasile, che diventa la Nazionale con più gol ai Mondiali e vince le edizioni del ‘58 e del ‘62, pareggiando i conti nell’albo d’oro FIFA con gli Azzurri e l’Uruguay.
Nel 1968 Ferruccio Valcareggi agli Europei e anche in quel caso per gli Azzurri era l’edizione di esordio, nel 1970 comincia una cavalcata inarrestabile fino in finale, dove purtroppo è il Brasile ad aggiudicarsi la Coppa del Mondo.
Spagna 1982: la terza Coppa del Mondo
Il Mondiale del 1982 comincia sottotono, ma dopo i gironi si scatena Paolo Rossi, che trascina gli Azzurri fino in finale contro la Germania Ovest e la vittoria secca per 3 – 1 consente all’ITalia di pareggiare i conti col Brasile: sono 3 Coppe del Mondo a testa.
Italia ‘90 e la beffa del terzo posto
Nel 1990 la Coppa del Mondo torna nella Penisola dopo quasi 60 anni e la vittoria del 1934 riecheggia nella mente di molti, ma tuttavia l’Italia viene eliminata in semifinale dall’Argentina di Maradona, che pareggia dopo 50 minuti di vantaggio Azzurro. La condanna definitiva si materializza ai rigori.
USA ‘94 ancora il Brasile ci punisce
Ancora i rigori a decretare il fallimento Azzurro ai Mondiali, ancora il maledetto Brasile, che come una valanga Verdeoro travolge la Nazionale Italiana, con l’unica finale nella storia dei Mondiali terminata 0 – 0: la prima decisa ai rigori. I Sudamericani vincono il loro quarto mondiale e gli Azzurri restano al secondo posto a pari merito con la Germania a quota 3 titoli a testa.
Germania 2006 e la cometa Euro 2020
Nel 2006 gli Azzurri di Marcello Lippi tornano a volare più in alto di tutti e lo fanno (ironia della sorte) proprio con i rigori, che li avevano condannati anche nel 1998 ai quarti di finale. Questa è la quarta Coppa del Mondo e nell’albo d’oro c’è soltanto il Brasile davanti con 5 titoli mondiali.
Purtroppo le cose vanno male, nei Mondiali del 2010 e del 2014 gli Azzurri non vanno oltre i gironi e soltanto l’Italia di Mancini resta una cometa che ha segnato il record assoluto di 37 risultati utili consecutivi, più la vittoria di Euro 2020. Questa è la storia gloriosa degli Azzurri, tornare a crederci è un dovere morale, ma per adesso non ci resta che pregare e sperare.
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