Nel suo primo incontro ufficiale della pre‑season, Aurelio De Laurentiis ha presentato i ritiri estivi del Napoli a Dimaro e Castel di Sangro, soffermandosi anche sul tema più atteso: la panchina azzurra.
Il presidente ha chiarito che il club, al momento, non ha ancora un nuovo allenatore:
“Oggi il Napoli non ha un allenatore. E anche se ce lo avesse non potrebbe annunciarlo” .
Una frase che arriva mentre il nome di Massimiliano Allegri continua a circolare con insistenza, ma che De Laurentiis ha evitato di commentare direttamente:
“Il mio rapporto con Allegri? Oggi dobbiamo parlare dei rapporti con la città, il Comune e la Regione per il problema stadio” .
“Il Maradona? Anche con 200 milioni non si risolve”
Il presidente è tornato sul tema stadio, ribadendo la sua posizione critica:
“Quando dissi che il Maradona era un cesso, la mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni non risolvi i problemi” .
Ha annunciato una conferenza dedicata esclusivamente alla questione impianto.
Annuncio del nuovo tecnico: “Lo faremo quando i regolamenti lo consentiranno”
De Laurentiis ha spiegato che l’annuncio del nuovo allenatore è vincolato alle norme federali:
“Quando sarà annunciato il nuovo allenatore? Lo posso fare quando me lo concederanno i regolamenti. Io non vado fuori dalle regole” .
Ritiro, centenario e organizzazione
Ampio spazio anche ai programmi estivi: conferma dei ritiri a Dimaro e Castel di Sangro, iniziative per il centenario del club, tra cui un museo temporaneo e mostre dedicate a Banksy e Warhol, miglioramenti per i villaggi tifosi e nuove aree espositive
“Ho sempre rifiutato tournée all’estero, ma ora…”
Il presidente ha aperto alla possibilità di una tournée internazionale, legandola però alla scelta del nuovo tecnico:
“Noi avremo un nuovo allenatore. Bisogna fargli conoscere l’ambiente”
De Bruyne e Lukaku: deciderà il nuovo allenatore
De Laurentiis ha parlato anche di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, protagonisti nei giorni scorsi di dichiarazioni che hanno fatto discutere. “Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo a lavorare cosa avranno da dire, quando si lavora si dimostra lo stato fisico e mentale”.
Il presidente del Napoli ha aggiunto: “Vedremo l’allenatore nuovo cosa ne penserà, poi se dovranno andar via andranno via. Qual è il problema, è pieno di calciatori nel mondo“. Nei giorni scorsi l’ex Manchester City si era detto “felice” dell’addio di Conte, mentre l’attaccante ha affermato di “non essere il tipo che chiede di andarsene” e che “il mio amore per il Napoli è intatto”.
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