Il Napoli fatica, ma batte il Cagliari 1-0 nella seconda giornata di Serie A. Oggi, sabato 30 agosto, al Maradona decide la rete di Anguissa in extremis, al 95’, che regala i tre punti a Conte, lanciando gli azzurri al primo posto a 6 punti insieme a Roma e Cremonese.
Il Napoli risolve la pratica con i sardi con la forza del suo organico e un pizzico di fortuna, solo amarezza invece per gli uomini di Pisacane che erano riusciti a tenere in scacco i campioni d’Italia per oltre 94 minuti.
Dopo una prima mezz’ora senza particolari emozioni, la gara si accende con Esposito che non arriva per questione di centimetri a beffare Meret. L’unica vera occasione da gol del primo tempo se la costruisce McTominay con uno slalom in area e il successivo destro, deviato in corner da Caprile al 45’. Lo stesso scozzese ci prova ad inizio ripresa ma non inquadra la porta. La squadra di Conte aumenta la spinta e al 61′ Politano svirgola con il sinistro in girata, poi l’esterno azzurro ha una seconda chance col destro trovando solo l’esterno della rete. Il Cagliari risponde con Luvumbo che prova il sinistro a giro dal limite ma finisce sopra la traversa. Sardi ancora pericolosi al 74′ con Luvumbo che crossa sul secondo palo e Folorunsho ci arriva in spaccata ma non trova la porta da breve distanza.
Nel finale ancora Napoli pericoloso all’81′ con l’errore in uscita dal basso della squadra di Pisacane e Lang che si ritrova la palla sul destro e calcia a botta sicura, trovando però la deviazione decisiva di Mina.
Nel recupero il Napoli prova il tutto per tutto e prima al 93’ McTominay si divora un rigore in movimento con il destro e poi al 95’ arriva la zampata di Anguissa su assist rasoterra di Buongiorno dalla sinistra. Caprile non può nulla sul destro basso del centrocampista che fa esplodere il Maradona a 20 secondi dal termine. Nel prossimo turno i campioni d’Italia saranno di scena a Firenze, mentre i sardi avranno la sfida con il Parma all’Unipol Domus.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 contro il Cagliari: “Il pensiero al gol di Anguissa? Ho detto ‘Finalmente’, anche perché la partita l’abbiamo vista tutti: sono quelle partite dove corri un grandissimo rischio di perderla, invece io sarei stato contento anche dello 0-0. L’ho detto anche ai ragazzi. Abbiamo giocato da squadra vera, con pazienza, cercando di trovare le giuste situazioni per fare gol. Poi ci sono partite in cui prendi e la tiri in porta facilmente, altre dove fai fatica: oggi sembrava stregata la porta. Abbiamo trovato un Cagliari molto difensivo, non me l’aspettavo così difensivo. Però siamo stati bravi, abbiamo perseverato e avuto pazienza, non abbiamo concesso ripartenze… Ripeto, queste sono le classiche partite che rischi di perdere, quindi ho fatto i complimenti ai ragazzi: stiamo crescendo a livello di mentalità, cattiveria, attenzione. La squadra ci ha creduto fino alla fine, sentiva che il risultato era ingiusto e che premendo prima o poi poteva capitare qualcosa di importante. È accaduto a 20 secondi dalla fine, ma anche prima abbiamo avuto diverse occasioni da sfruttare. Ripeto, sono molto contento”.
Cosa chiedi al tuo centravanti, in questo caso Lucca, quando trovi squadre così chiuse?
“Quando capitano squadre che si abbassano in maniera così importante, con due linee di calciatori, quello dove devi essere bravo è girare palla da una parte all’altra. O trovare poi la filtrante, e chiedo al centravanti di essere la boa, il punto di riferimento, oppure sul cross di riempire l’area. Oggi lo abbiamo fatto. Forse non siamo stati puntualissimi su tutti i cross, soprattutto su alcuni messi da Spinazzola e Politano, però sono partite dove devi avere pazienza e non farti prendere dalla frenesia. Abbiamo trovato delle situazioni che però poi vanno finalizzate. Per quanto riguarda Lucca, ripeto che è stato preso per crescere e imparare con Lukaku, poi Romelu si è fatto male e quindi deve accelerare. Deve continuare a lavorare così come sta facendo, in maniera, seria, e deve capire bene come entrare bene in determinati meccanismi della squadra”.
Nella tua testa, quanto tempo ci vuole ai nuovi acquisti per entrare appieno e integrarli?
“Io l’ho detto anche in precedenza, che comunque abbiam preso dei calciatori che ci possono dare una mano per il presente e giocatori che saranno il futuro del Napoli. Abbiamo cercato di aumentare il numero della rosa perché l’anno scorso senza competizioni europee ci basavamo su 12-13 giocatori. Quest’anno abbiamo avuto la necessità di mettere dentro calciatori nuovi nella squadra che ha vinto lo scudetto. Ora c’erano solo due partite, è inevitabile che cerco di scegliere quelli che stanno nelle migliori condizioni e mi danno più garanzie. In queste due partite mi sono affidato ai calciatori che c’erano nello scorso campionato. Ci sarà tempo per Lang, oggi è entrato e mi è piaciuto molto Purtroppo, David Neres l’abbiamo tenuto fuori in maniera precauzionale, stamattina era arrivato con un piccolo dolore all’adduttore, era infiammato e abbiamo preferito non rischiarlo, perché alla ripresa delle competizioni ci saranno sei partite da giocare. Neres è un altro calciatore che con Politano, partendo dalla panchina o dall’inizio, ci può dare un’alternativa. Se scegliamo di giocare con i quattro centrocampisti, oggi la soluzione Spinazzola è stata importante perché rispetto a Olivera è più uno che può giocare esterno, ti salta l’uomo e al tempo stesso ti viene a fare la diagonale difensiva. Ci vorrà un po’ di tempo anche per Beukema, sono ragazzi che saranno sicuramente il futuro del Napoli, però oggi c’era bisogno di Juan Jesus… Jesus ogni volta che gioca si fa sempre trovare pronto. È tornato Buongiorno dall’infortunio, ha esordito Ambrosino, l’ultima partita era capitato a Vergara di esordire. Sono due giocatori che resteranno in rosa, perché abbiamo comunque bisogno di avere un tot di giocatori per affrontare tutte le competizioni. Siccome siamo un po’ corti a livello di vivaio, Ambrosino e Vergara rappresentano una buona idea. Io il segnale che ho voluto mandare a tuti, anche a loro, è che saranno parte integrante della rosa”.
Su Elmas e Hojlund.
“Arriverà Elmas che è un giocatore che magari oggi in panchina ci avrebbe dato una mano, perché poteva dare un cambio a un centrocampista. Dovrebbe arrivare anche Hojlund come sostituzione di Lukaku. Stiamo cercando di fare le cose nella giusta maniera, sapendo che stiamo completando una rosa che l’anno scorso non esisteva per fare le competizioni che abbiamo quest’anno”.

















































