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Napoli, missione compiuta: 3-0 a Pisa e Champions aritmetica

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Il Napoli non sbaglia all’Arena Garibaldi: 3-0 netto al Pisa, qualificazione aritmetica alla prossima Champions League e secondo posto ormai a un passo. La squadra di Antonio Conte sale a 73 punti, portandosi a +5 su Juventus e Como, e ora le basterà un punto contro l’Udinese per blindare il ruolo di prima inseguitrice dell’Inter.

Un Pisa generoso, poi il dominio azzurro

L’avvio è tutto del Pisa, che gioca con orgoglio nonostante la retrocessione già matematica e viene spinto da un pubblico encomiabile. Ma la fiammata dura poco: il Napoli cresce, prende campo e al 21’ sblocca la gara.

Lobotka avanza senza opposizione, Hojlund protegge palla con qualità e McTominay scarica un destro chirurgico dal limite. È il suo decimo gol in campionato, ulteriore conferma di una stagione da protagonista.

Il Pisa accusa il colpo e al 27’ arriva anche lo 0-2: Rrahmani svetta su Angori, Semper sbaglia completamente l’uscita e il pallone finisce in rete. Nel finale di tempo il portiere croato si riscatta parzialmente con una grande parata sul missile di Elmas, evitando il tris.

Ripresa in controllo, poi il sigillo di Hojlund

Nella seconda parte di gara il Napoli gestisce senza affanni. Meret è attento su Moreo, unica vera occasione dei nerazzurri. Conte ruota gli uomini, inserendo anche De Bruyne e Mazzocchi, e proprio loro confezionano il gol che chiude definitivamente i conti.

Il belga allarga, l’esterno spinge un cross teso e Hojlund anticipa tutti con il mancino per il 3-0. È la fotografia perfetta di un Napoli solido, maturo, capace di colpire con più soluzioni.

Il Pisa prova almeno a salvare l’orgoglio, ma la settima sconfitta consecutiva certifica una stagione complicata dall’inizio alla fine.

Le conseguenze: Champions centrata, ora l’ultimo passo

Il Napoli festeggia il ritorno in Champions League, obiettivo fondamentale per il progetto tecnico e per la programmazione estiva. La squadra di Conte ha ritrovato compattezza, continuità e una struttura di gioco che nelle ultime settimane è tornata a funzionare.

Ora resta un ultimo traguardo: blindare il secondo posto, che richiede un solo punto contro l’Udinese. Un obiettivo alla portata, ma che Conte vorrà comunque conquistare con la consueta ferocia competitiva.

Le dichiarazioni di Conte

“Nel giorno della mia prima intervista a Dimaro ero stato chiaro: mi aspettavo un’annata complessa. Anche per questo ho deciso di rimanere. Sono arrivati tanti giocatori, visto che nella stagione precedente la rosa era striminzita sotto il profilo numerico. Non potevo prevedere tutti questi infortuni gravi. Non si tratta di noie muscolari, ma stop di 4-5 mesi che non dipendono da niente e da nessuno. Ho dovuto far fronte a ostacoli non preventivabili. Devo fare i complimenti ai calciatori, soprattutto chi è rimasto indenne è riuscito a darci una grossa mano. Siamo rimasti nelle posizioni alte della classifica, ci siamo qualificati in Champions ed è un traguardo tutt’altro che scontato. Voglio rivolgere un pensiero alle curve. Loro, a differenza di altri, hanno capito il momento e sono stati eccezionali. A volte chi vede le gare pagando il biglietto riesce a cogliere le sfumature meglio di tanti altri, nessuno ha rimarcato abbastanza che abbiamo vinto una Supercoppa giocandocela con Bologna, Inter e Milan.

Il percorso del biennio è importante, pur con il rammarico di quella gara a Copenaghen. Una rimonta causata anche dai tanti infortuni. Qualcuno ci ha dipinto come un disastro, ma da ciascuna situazione si può sempre crescere. Siamo vivi, abbiamo raggiunto l’obiettivo che consente al Napoli di restare competitivo in prospettiva futura. Ci confrontiamo con molti top club e sappiamo che le difficoltà nel vincere a Napoli non sono paragonabili a quando accade altrove. Il mio futuro? Il presidente conosce il mio pensiero, ma non da oggi. Stanno già lavorando per il futuro, aspettiamo l’ultima partita e poi con la proprietà diremo cosa è stato partorito. E’ già un mese che ho esposto la mia volontà, ma ora dobbiamo concentrarci sulla gara con l’Udinese. Mancherei di rispetto al presidente e alla nostra amicizia se anticipassi oggi qualcosa”.


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