La Capri‑Napoli – Trofeo Vecchio Amaro del Capo apre ufficialmente la stagione dei grandi eventi sportivi del Golfo partenopeo.
Sabato 5 settembre andrà in scena la 61ª edizione della storica maratona di nuoto di fondo, una sfida lunga 73 anni che continua a richiamare atleti di livello internazionale e che quest’anno si preannuncia particolarmente avvincente.
La gara, organizzata dalla società Eventualmente Eventi & Comunicazione di Luciano Cotena, è stata presentata oggi al Circolo Canottieri Napoli, confermando un parterre di partecipanti che potrebbe riscrivere più di una pagina della storia della competizione.
Uomini: Occhipinti punta al mito Travaglio
I riflettori sono puntati su Alessio Occhipinti, trentenne delle Fiamme Oro, già vincitore nel 2021, 2022, 2024 e 2025. Un successo anche quest’anno gli permetterebbe di eguagliare il record di cinque vittorie detenuto dall’indimenticato Giulio Travaglio, il leggendario “Caimano di Baia”.
L’Italia schiera anche Niccolò Ricciardi (Superba Nuoto), capace di conquistare il terzo posto nelle ultime due edizioni.
La concorrenza internazionale è guidata da atleti esperti come il brasiliano Matheus Evangelista e il macedone Aleksander Illievski, mentre la rappresentativa argentina – capeggiata da Matias Diaz – e il canadese Philippe Lacasse promettono di rendere la gara ancora più combattuta.
Donne: senza Puca sarà una nuova regina
Nel settore femminile l’assenza dell’argentina Mayte Puca, dominatrice delle ultime tre edizioni, apre la strada a una vincitrice inedita per l’albo d’oro della Maratona del Golfo.
L’Italia punta sulla giovane Alessia Ossoli (21 anni, Aurelia Nuoto), bronzo ai Mondiali junior e campionessa italiana 2025, e su Veronica Santoni (28 anni, Fiamme Oro), bronzo agli Europei di Roma 2022 e terza lo scorso anno.
Tra le principali rivali figurano l’argentina Mariel Loyato, la statunitense Emily Fogle e l’australiana Eva Buzo, tutte in grado di inserirsi nella lotta per il podio.
Una classica che continua a crescere
La Capri‑Napoli conferma così il suo ruolo di evento simbolo del nuoto di fondo internazionale, capace di unire tradizione, spettacolo e un livello tecnico sempre più alto. L’edizione 2026 si annuncia come una delle più competitive degli ultimi anni, con la possibilità concreta di assistere a un nuovo capitolo storico della maratona del Golfo.
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