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Super Napoli, 6-0 alla Fiorentina e terzo posto in classifica.

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Napoli's midfielder Diego Demme jubilates with his teammate after scoring the goal 2-0 during italian Serie A soccer match SSC Napoli vs ACF Fiorentina at the Diego Armando Maradona stadium in Naples, 17 January 2021 ANSA / CESARE ABBATE
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Il Napoli ha battuto la Fiorentina 6-0 nell’anticipo domenicale della 18/a giornata di serie A, salendo al terzo posto in classifica e agganciando la Roma a quota 34 punti.

La Fiorentina, che resta 14/a a 18, è stata travolta già nel primo tempo con le reti di Insigne, Demme, Lozano e Zielinski, mentre nella ripresa ancora Insigne, su rigore, e Politano hanno completato il cappotto.

Il Napoli trova la rabbia e la cattiveria giuste, quelle che servono per indirizzare favorevolmente una partita. E’ il ‘veleno’ più volte chiesto da Gattuso a suoi uomini, un messaggio che per troppe volte la squadra non aveva recepito. Nel primo tempo gli azzurri vanno in gol quattro volte e chiudono in pratica la partita. Alla marcatura di Insigne seguono quelle di Demme al 35′ – gli assist sono in entrambe le circostanze di Petagna – di Lozano al 38′ e di Zielinski al 45′. E’ invece il Napoli a incrementare ulteriormente il punteggio grazie a un calcio di rigore, concesso dall’arbitro per un fallo di Castrovilli su Bakayoko e trasformato da Insigne. A un minuto dalla fine gli azzurri segnano anche il sesto gol grazie a Politano che conclude con un rasoterra vincente un’azione personale. (ANSA)

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, dopo la vittoria per 6-0 contro la Fiorentina è intervenuto al microfono di Dazn: “E’ sembrata una partita facile ma non lo è stato. Sull1-0 ricordo una gran parata di Ospina e una traversa. Abbiamo svoltato sulla grandissima giocata di Insigne, loro hanno perso cattiveria. La differenza l’ha fatta l’aver buttato dentro tutte le palle gol create, ma abbiamo concesso due-tre occasioni su nostri errori. Speriamo di fare un’altra grande prestazione giovedì”.

Complimenti a Demme e Bakayoko: centrocampo oggi perfetto. “Demme è un giocatore importante per noi. L’anno scorso ci ha dato grandissimo equilibrio quand’è arrivato. Una squadra che fa 50 gol in 23-24 partite lo scorso anno… Non sono pochi. Quando metti tanta qualità in campo un po’ d’equilibrio può mancare. Sono contento di avere gente come Demme, come Lobotka, come Zielinski, tutti centrocampisti di qualità. La quantità e l’equilibrio che dà Demme gli altri non possono darli, ma gli altri possono dare maggiore qualità”.

Su Zielinski. “Può fare tutto, ha grandissima qualità e un buon passo. Se lo metti centralmente negli ultimi 20-25 metri riesce a inserirsi bene e a calciare bene. Più lo avvicini agli ultimi venti metri e meglio è per lui. Può migliorare dal punto di vista della mentalità, può dare un po’ di quantità in più. E può giocare in tutte le posizioni”.

Nel secondo tempo, nonostante il vantaggio, ha continuato ad urlare. “Quando il primo tempo vai sul 4-0 devi restare concentrato. Non è mai facile quando pensi che le partite siano finite, per questo ho alzato un po’ di più la voce. Quest’anno abbiamo sbagliato tantissime partite in casa, le abbiamo fallite e potevamo essere più su in classifica. La gara di oggi era importante, ci tenevamo molto”.

Come sta Petagna? “Ha un problema al polpaccio, ha preso una botta. Anche tre settimane fa l’ha presa uguale e ha recuperato in tre giorni”.

Finalmente un clean sheet. “Venivamo da due prestazione con Udinese ed Empoli in cui avevamo concesso tanto ed era tanto che non accadeva. In questi giorni abbiamo lavorato a livello didattico sugli scivolamenti, sull’essere più combatti e prendere meno imbucate. Oggi la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo provato in questi giorni. In fase di non possesso la squadra pizzicava al tempo giusto, mi è piaciuta molto. Forse potevamo fare meglio con Lozano, quando la Fiorentina andava sull’esterno, perché tante volte Hysaj era costretto a uscire non col tempo giusto. E’ stata l’unica cosa che non mi è piaciuta. Nelle ultime partite invece la fase difensiva non m’era piaciuta”.

Ha funzionato quel pranzo di squadra? “Il pranzo è venuto fuori perché è una cosa che mi sono sentito dentro. Ho visto i ragazzi stanchi mentalmente ed era giusto andare a mangiare un piatto di pasta buono, bere un po’ di vicino e dire due stronz**e e farli tranquillizzare”.

Ha pagato Bakayoko? “Non ha pagato nessuno, pago io, non paga Bakayoko”.

Quindi martedì cena pre-Juventus? “No, scherzi a parte, erano state dette tante inesattezze, che la squadra ce l’aveva con me e io ce l’avevo con la squadra. Nel calcio possono starci momenti di tensione. Purtroppo si raccontano troppe storielle e a qualcuno piace raccontarle, ma noi dobbiamo accettarle. Io so che rapporto ho come i miei calciatori, per me è un onore allenare questa squadra forte tecnicamente. Per diventare una grande squadra serve un pizzico di veleno, la cazzimma, su quest’aspetto possiamo migliorare e oggi l’abbiamo dimostrato. Non possiamo giocare sempre di fioretto, serve anche il coltello tra i denti”.

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