Il Napoli vola in finale di Supercoppa italiana. Ieri, giovedì 18 dicembre, la squadra azzurra ha battuto il Milan 2-0 a Riad nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che va in scena in Arabia Saudita.
Decisivi, uno per tempo, i gol di David Neres e di Rasmus Hojlund.
Eliminato quindi il Milan di Allegri, campione in carica, mentre il Napoli sfiderà in finale la vincente della seconda semifinale, in programma domani, tra Bologna e Inter.
Primo squillo Napoli con Elmas, che calcia da fuori ma troppo debolmente: blocca Maignan
Risponde il Milan. Su calcio di punizione la palla arriva a Loftus-Cheek, che in spaccata colpisce ma viene murato dall’uscita provvidenziale di Milinkovic-Savic
Occasione per il Milan con Saelemaekers al quarto d’ora. Il belga sfrutta la sponda di Nkunku e calcia da centro area, palla alta
Ancora Elmas protagonista al 22′. L’esterno del Napoli sfrutta un buco di Maignan in uscita alta e calcia in maschia da corner, ma senza trovare la porta
Alla mezz’ora Hojlund sfonda sulla sinistra e appoggia il pallone indietro per l’accorrente McTominay, che calcia con il destro e sfiora il palo alla sinistra di Maignan
Occasione poco dopo per Rabiot, che sfrutta un cross dalla destra di Saelemaekers per colpire di testa: palla alta di poco
Ancora Milan a un passo dal vantaggio. Contropiede letale dei rossoneri non sfruttato da Nkunku, che calcia alto da ottima posizione
Gol del Napoli al 39′, azione di Hojlund che difende palla sulla sinistra e mette un cross basso che trova il tap-in vincente di Neres, facilitato anche dall’intervento imperfetto di Maignan
Prova a reagire il Milan sfruttando le fasce, ma i tentativi di cross di Saelemaekers ed Estupinian sono murati
Si va all’intervallo, si riprende senza cambi. Parte bene il Napoli, che imbuca bene in area con la coppia Neres-Hojlund, allontana a fatica la difesa del Milan
Napoli in controllo. Occasione Napoli con Rrahmani, che calcia da fuori e trova la bella parata di Maignan
Ed arriva il raddoppio Gran gol di Hojlund, che sfonda sulla sinistra, lascia sul posto De Winter e incrocia il mancino, bucando Maignan sul palo lontano e firmando il raddoppio azzurro
Prova a reagire il Milan, ma il Napoli si difende con ordine e non concede spazi.
Chance nel recupero per il Milan, ma i tentativi di Pavlovic e Tomori in mischia sono ribattuti dalla difesa del Napoli
Stasera è quindi in programma la seconda semifinale di Supercoppa che vedrà la vincente dell’ultima Coppa Italia, il Bologna, affrontare la seconda classificata in Serie A, l’Inter.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di SportMediaset dopo la vittoria per 2-0 contro il Milan che vale la qualificazione alla finale di Supercoppa 2025: “C’è poco da dire a questi ragazzi, anche perché ribadire sempre le stesse cose penso sia anche noioso. Quando giochi ogni tre giorni con pochi calciatori è inevitabile che le energie non siano sempre al massimo, è inevitabile che a volte tu possa accusare delle battute a vuoto. È capitato e capiterà sicuramente in futuro, la situazione non potrà cambiare da qui a un mese. I ragazzi hanno dimostrato che volevamo fare una partita seria, che volevamo difendere lo scudetto che abbiamo sul petto, che eravamo qui non per invito ma perché ce lo siamo guadagnato. Ci siamo goduti la serata contro una grande squadra quale il Milan. Bene così. Dobbiamo sempre essere supportati da grande energia, è importante per noi perché facciamo un calcio abbastanza dispendioso e non speculativo. Sono contento, i ragazzi hanno dimostrato che vogliono giocarsi la finale, un trofeo è pur sempre un trofeo. Recuperiamo le energie e aspettiamo la finalista“.
Stasera c’erano sempre tre-quattro calciatori in area, che condizione straripante: “Noi stiamo bene anche fisicamente, però è inevitabile che quando accumuli partite su partite ogni tre giorni, sei costretto a giocare con gli stessi o ruotare sempre con gli stessi. Quando giochi contro squadre che ti impegnano anche da un punto di vista fisico, capita che a lungo andare puoi pagare delle partite. Noi abbiamo pagato questo discorso un po’ contro il Benfica in Champions, a Udine sicuramente la partita nel primo tempo è stata buona, nelal ripresa potevamo fare meglio. Oggi abbiamo recuperato delle energie, abbiamo fatto molto bene proprio come squadra. Quando riusciamo a essere squadra, con un’energia che è contagiosa, a prescindere di chi gioca siamo competitivi. Dobbiamo continuare e cercare di andare avanti, anche perché chi era infortunato lo è ancora, però anche i giocatori nuovi sono più coinvolti nel progetto. L’ho sempre detto che quest’anno sarebbe stata un’annata complessa, però non mi aspettavo dopo cinque mesi questa baraonda che ci è successa di infortuni seri a giocatori importanti. Nelle difficoltà dobbiamo essere forti e coesi e giocare come stasera“.
Sulla coppia Hojlund-Lukaku: “Innanzitutto cerchiamo di recuperare Lukaku, ha esperienza internazionale, una carriera importante alle spalle, ha un peso specifico nell spogliatoio. Averlo con noi per esaltare il gruppo è importante per noi. Mi auguro ci siano tante partite da giocare, così può iniziare uno, può iniziare un altro, possono giocare in due attaccanti come abbiamo fatto con Lucca. Oggi stiamo facendo quello che dobbiamo fare. Ci sono giocatori che i stanno adattando a ruoli diversi, uno su tutti Elmas: manca che lo metto in porta e poi lo abbiamo utilizzato dappertutto. È lo spirito che conta, oggi Politano ha fatto una gara importante, anche Juan Jesus e Spinazzola… Senza tralasciare il rientro di Lobotka che insieme a McTominay è fondamentale, abbiamo solo due centrocampisti di ruolo“.
Bologna o Inter in finale? “Volevamo essere qui per giocarci la finale, l’avevo detto, avevamo uno Scudetto sulla maglia. Non eravamo invitati ma ce la siamo guadagnata la possibilità avendo vinto lo scudetto l’anno scorso. Bologna e Inter sono due squadre molto forti, aspettiamo… Che vinca il migliore“.
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