Il Golfo di Napoli torna sotto i riflettori internazionali.
Dopo le due edizioni dell’America’s Cup World Series del 2012 e 2013, le regate del torneo di vela di Napoli 2019, con le finali il 12 luglio, per un totale di trentadue regate, 16 per ciascun equipaggio, incantano la città che può vantare uno scenario unico al mondo.
Lo spettacolare campo di regata che affaccia su via Caracciolo coinvolge cittadini, spettatori e turisti, diventando un vero stadio del mare: oggi le prime 8 regate di qualificazione dei team con partenza dalla Rotonda Diaz. Due gli equipaggi italiani in gara: Italia 1 con Rocco Cislaghi, Matilda Distefano, Ludovicac Misellati, Dimitri Peroni, e Italia 2 con un equipaggio tutto campano formato da Sara Scotto Di Vettimo, Vittoria Barbiero, Guido D’Errico, Giorgio Orofino. Proprio il team campano arriva secondo dopo la Finlandia nella seconda regata della giornata.
Ottime le condizioni meteo, con sole, vento favorevole e imbarcazioni di ultima generazione di classe monotipo RS 21, con 4 persone a bordo. Le regate di oggi prevedono il percorso a bastone con partenza-bolina-poppa-bolina-poppa-arrivo, con due giri per una durata di 15 minuti circa.
Berfe Sancak è un’atleta turca dei 200 e 400 metri piani. È alla sua prima Universiade e si dice esaltata di questa manifestazione. Non è mai stata a Napoli e non vede l’ora di conoscere la città. “Finora – afferma – ho avuto l’opportunità di fare solo un giro veloce in centro che è così vicino al nostro Villaggio Atleti qui al Porto. Dopo le gare, appena possibile, voglio immergermi nella conoscenza di questa città e visitare i tanti monumenti antichi che vedo quando sono sulla nave, sono curiosa di guardare da vicino questa architettura che sembra davvero meravigliosa”. Parlando della vita degli atleti a bordo delle due navi da crociera Msc e Costa che ospitano il Villaggio Atleti, Berfe sottolinea che a bordo “la vita è perfetta: sembra di essere in vacanza – sorride – sebbene dobbiamo rimanere concentrati sulle competizioni. Non è facile – confessa – perché su queste navi abbiamo tutto ed è facile perdere l’attenzione per le gare. Ma va bene così. Avere delle opportunità di svago sono una ottima opzione per il nostro, seppur breve, tempo libero”.
“Sicuramente è una esperienza nuova vivere in questo Villaggio Atleti – afferma Giulia Gasperoni, atleta del salto in lungo della Repubblica di San Marino – Non è il classico albergo e rappresenta una buona idea per questo tipo di manifestazioni. Sono arrivata appena ieri e ancora non ho fatto molta vita sociale a bordo della nave. Ho saputo che ci sono tante iniziative di divertimento e da quel poco che ho visto posso dire che gli atleti i più carichi la sera sono gli americani”. E aggiunge: “Essere parte di questa Universiade è una bella possibilità che ci offre il nostro Paese e va sfruttata al massimo, anche per imparare da atleti più forti di noi e migliorare”. Intanto, se per diversi atleti il caldo di questi giorni in città rappresenta un ostacolo in più nelle gare, per Elsa Valdmaa che arriva dall’Estonia, le alte temperature “non mi dispiacciono – dice -. Anche in Estonia il termometro attualmente segna oltre 30 gradi, per cui non soffriamo la differenza climatica”. Si dice d’accordo Nur Khairaine Ramli, del team malese della ginnastica, per la prima volta a Napoli e in Europa. “La prima impressione arrivando qui a Napoli è stata quella di avere temperature simili alla Malesia. Per noi è ottimo. Oggi – prosegue – è il primo giorno libero per il nostro team e ne abbiamo approfittato per visitare Pompei, una località molto famosa nel nostro Paese”. Nur Khairanine si dice altresì entusiasta del Villaggio Atleti. “A bordo delle navi noi musulmani possiamo trovare anche cibo halāl. La pizza, la pasta, sì ma per noi non è una novità. Ce l’abbiamo anche in Malesia, magari qui a Napoli potrebbe avere un gusto un po’ differente. Vedremo..”.
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