Una gigantesca cupola di alta pressione domina l’Europa occidentale e il Mediterraneo centrale. Temperature eccezionali tra Italia, Francia e Regno Unito, mentre nel Nord Africa alcune città risultano più fresche di Roma e Milano. Il quadro potrebbe cambiare nella seconda metà di agosto, con il rischio di temporali anche intensi.
L’Europa è alle prese con una nuova e intensa pulsazione dell’ondata di caldo che caratterizza l’estate 2026. Tra il 9 e il 13 agosto, secondo le elaborazioni del modello meteorologico tedesco ICON del Deutscher Wetterdienst, una vasta anomalia di alta pressione in quota interessa buona parte dell’Europa occidentale e del Mediterraneo centrale.
Al centro dello scenario meteorologico c’è quello che nella terminologia internazionale viene definito Heat Dome, letteralmente “cupola di calore”: una configurazione atmosferica capace di comprimere l’aria verso il basso e favorire un progressivo aumento delle temperature.
Una situazione che interessa direttamente anche l’Italia e il Mezzogiorno, dove il caldo continuerà a rappresentare l’elemento dominante dei prossimi giorni.
Heat Dome in Europa: perché fa così caldo
L’attuale fase di caldo non dipende esclusivamente dall’arrivo diretto di aria dal Sahara.
Il fenomeno principale è rappresentato dalla presenza di una fortissima area di alta pressione negli strati superiori dell’atmosfera. L’aria viene costretta a scendere verso il suolo e, durante la discesa, subisce una compressione che determina un ulteriore riscaldamento.
È il fenomeno della compressione adiabatica.
A rafforzare ulteriormente il caldo contribuiscono il forte irraggiamento solare di agosto, la scarsità di precipitazioni e terreni ormai molto asciutti in numerose aree europee.
Il risultato è un progressivo accumulo di calore che può mantenersi per diversi giorni, soprattutto durante le ore pomeridiane e nelle grandi aree urbane.
Italia ancora nella morsa del caldo
L’Italia resta pienamente coinvolta nella struttura anticiclonica.
Le elaborazioni indicano valori particolarmente elevati tra il 9 e il 13 agosto, con temperature che in diverse aree potrebbero raggiungere o superare i 37-39°C.
A Roma vengono indicati valori intorno ai 38°C per diversi giorni consecutivi, con una possibile punta di 39°C il 13 agosto.
Milano potrebbe invece oscillare tra 36 e 37°C.
Anche il Centro-Sud e la Campania resteranno esposti a condizioni di forte caldo, accompagnate localmente da elevati livelli di umidità e da temperature minime notturne molto alte.
A Napoli, in particolare, l’effetto mitigatore del mare può contenere parzialmente le temperature massime rispetto alle zone interne della Campania, ma contemporaneamente può aumentare la sensazione di afa, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Il disagio termico sarà quindi determinato non soltanto dai valori registrati dai termometri, ma anche dall’umidità relativa e dalla scarsa capacità dell’ambiente urbano di disperdere il calore accumulato durante il giorno.
Parigi e Londra quasi come Madrid
Uno degli elementi più significativi di questa fase meteorologica riguarda l’Europa occidentale.
Per giovedì 13 agosto il modello ICON prospetta temperature fino a circa 39°C a Parigi, 36°C a Londra e Bruxelles e 34°C ad Amsterdam.
Nello stesso momento Madrid potrebbe raggiungere valori intorno ai 38°C.
Una configurazione particolarmente anomala considerando le diverse latitudini delle città coinvolte.
Ancora più rilevante il dato prospettato per Bordeaux, dove il termometro potrebbe arrivare intorno ai 41°C.
In alcune zone della Francia sud-occidentale le anomalie termiche rispetto alle medie climatiche potrebbero quindi risultare molto marcate.
Roma e Milano più calde di alcune città del Nord Africa
L’attuale configurazione atmosferica produce anche un’apparente contraddizione.
Mentre molte città europee registrano temperature elevatissime, alcune località costiere del Nord Africa restano su valori inferiori.
Secondo le elaborazioni riportate, Algeri potrebbe oscillare tra 32 e 34°C, Tunisi tra 34 e 36°C, Tripoli intorno ai 31-32°C e Casablanca sotto i 30°C.
Contemporaneamente Roma potrebbe raggiungere i 38-39°C.
La definizione giornalistica di “caldo africano” descrive quindi soltanto in parte quanto sta accadendo.
A incidere in maniera determinante è infatti la posizione della struttura anticiclonica e il fenomeno della subsidenza atmosferica, cioè la discesa e la compressione dell’aria negli strati più bassi.
Europa divisa in due: molto più fresco verso Russia e Scandinavia
Se Europa occidentale, Mediterraneo e parte dell’Europa centrale sono alle prese con il caldo, il quadro cambia radicalmente spostandosi verso nord-est.
Lungo il margine orientale dell’anticiclone riescono infatti a scorrere masse d’aria decisamente più fresche.
Le elaborazioni indicano temperature intorno ai 17°C a Mosca tra il 12 e il 13 agosto, circa 19°C a San Pietroburgo ed Helsinki e valori ancora inferiori su alcune zone della Scandinavia.
La grande struttura di alta pressione agisce quindi come una sorta di ostacolo alla normale circolazione atmosferica.
Le perturbazioni sono costrette ad aggirarla passando a latitudini più settentrionali, per poi ridiscendere lungo il suo bordo orientale trascinando aria più fresca.
Come evolverà l’ondata di caldo
Tra domenica 9 e lunedì 10 agosto la parte più intensa della struttura interessa soprattutto Italia, Spagna e parte dell’Europa centrale.
Tra 11 e 12 agosto il caldo più intenso tenderà invece a coinvolgere maggiormente i Balcani, mentre successivamente il nucleo dell’alta pressione dovrebbe spostarsi più decisamente verso l’Europa occidentale.
Il 13 agosto potrebbero quindi essere soprattutto Francia, Benelux e Regno Unito a registrare le anomalie termiche più elevate.
L’Italia continuerebbe comunque a mantenere temperature elevate.
Quando arriva la tregua dal caldo
La domanda principale riguarda ora la possibile fine della fase più intensa.
Le proiezioni meteorologiche suggeriscono la possibilità di un progressivo indebolimento della cupola anticiclonica nella fase successiva, anche se tempistiche e modalità restano ancora da definire con precisione.
La seconda metà di agosto potrebbe quindi portare una maggiore variabilità atmosferica e un graduale ridimensionamento delle temperature.
L’eventuale rottura di una struttura anticiclonica così intensa dovrà però essere monitorata con attenzione.
Il contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e masse d’aria più fresche in ingresso può infatti creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi, raffiche di vento e grandinate.
Per valutare la reale portata della svolta sarà necessario seguire gli aggiornamenti dei modelli meteorologici nei prossimi giorni.
Napoli e Campania, attenzione soprattutto all’afa
Per Napoli e per gran parte della Campania il problema principale continuerà a essere rappresentato dalla combinazione tra caldo e umidità.
Lungo la fascia costiera le temperature massime possono risultare inferiori rispetto alle zone interne, ma le elevate percentuali di umidità possono aumentare sensibilmente la temperatura percepita.
Particolare attenzione anche alle notti tropicali, definite meteorologicamente dalle temperature minime che non scendono sotto i 20°C.
Nei grandi centri urbani il fenomeno dell’isola di calore può ulteriormente rallentare il raffreddamento notturno.
La fase compresa tra il 9 e il 13 agosto si conferma quindi tra le più calde di questa parte dell’estate europea. La possibile tregua resta sullo sfondo, ma per comprendere quando arriverà realmente sarà decisiva l’evoluzione della grande cupola di alta pressione che in questi giorni domina il continente.




















































