Napoli bocciata sul fronte della sostenibilità urbana, superando solo di una posizione Milano, “maglia nera” d’Italia. È quanto emerge dallo studio internazionale realizzato da iSelect, che ha analizzato 100 centri urbani nel mondo, di cui 42 in Europa, valutandone le performance ambientali attraverso quattro indicatori chiave: qualità dell’aria (PM 2.5), disponibilità di aree verdi, diffusione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici e consumo medio di energia da fonti rinnovabili.
Ritardo
Il risultato per il capoluogo campano fotografa una situazione di forte ritardo: con un punteggio complessivo di 13,14, Napoli si colloca all’83° posto nella classifica mondiale e al 39° posto tra le città europee analizzate. Nel Vecchio Continente, la città si posiziona appena un gradino sopra Milano (40°), lasciandosi alle spalle solo Bucarest e Belgrado. A guidare la classifica europea sono invece Londra, Glasgow e Amburgo.
Il confronto interno conferma le difficoltà complessive delle metropoli italiane nel confronto con il resto d’Europa: se Roma si posiziona al 29° posto della graduatoria europea, il derby della linea di fondo tra Napoli e Milano evidenzia come l’intero Paese viaggi a due velocità rispetto agli standard continentali.
Qualità dell’aria: Napoli respira meglio di Torino e Milano, ma i nodi restano
A differenza del capoluogo lombardo, soffocato dall’inquinamento della Pianura Padana, Napoli registra un dato migliore sul fronte della qualità dell’aria. L’indicatore relativo alle polveri sottili (PM 2.5) si attesta infatti a 0,45 (contro lo 0,44 di Torino e lo 0,08 di Milano). Un valore che, pur non essendo ottimale, permette alla città di respirare rispetto alla drammatica situazione del Nord Italia, ma che non basta a sollevare il giudizio complessivo.
Il tallone d’Achille: colonnine EV, energie rinnovabili e aree verdi
I veri punti critici per Napoli emergono sul fronte della transizione energetica e delle infrastrutture per la mobilità sostenibile, dove i punteggi rasentano lo zero.
Per quanto riguarda le colonnine di ricarica EV l’indice si ferma ad appena 0,01 ogni 100.000 abitanti, evidenziando una rete di ricarica quasi inesistente se confrontata con Londra (1,00) o la stessa Milano (0,11).
Il punteggio relativo al consumo da fonti pulite è di appena 0,02, molto lontano dall’1,00 di Glasgow e dallo 0,91 di Amburgo.
Anche l’indicatore relativo alla disponibilità di aree verdi ogni 100.000 abitanti mostra una forte criticità per il capoluogo campano, che si ferma a un valore di 0,04 (contro lo 0,14 di Milano e lo 0,12 di Londra).
I dati del Green Cities Index dimostrano che per Napoli la sfida della sostenibilità è ancora tutta da giocare: se la qualità dell’aria offre un vantaggio di partenza rispetto ad altre realtà italiane, la carenza di spazi verdi e il forte ritardo sulla transizione energetica e infrastrutturale richiedono interventi strutturali urgenti per colmare il divario con le principali metropoli d’Europa.
Le 10 città più verdi d’Europa
| # | Città | Qualità dell’aria (PM 2.5) | Aree Verdi (ogni 100.000 ab.) | Colonnine di ricarica EV (ogni 100.00 ab.) | Consumo totale di rinnovabili (kWh) | Green Cities Index (punteggio) |
| 1 | Londra | 0,69 | 0,12 | 1,00 | 0,47 | 57,23 |
| 2 | Glasgow | 0,82 | 0,07 | 0,37 | 1,00 | 56,42 |
| 3 | Amburgo | 0,64 | 0,17 | 0,35 | 0,91 | 51,78 |
| 4 | Monaco di Baviera | 0,66 | 0,31 | 0,16 | 0,46 | 39,82 |
| 5 | Berlino | 0,51 | 0,26 | 0,32 | 0,41 | 37,52 |
| 6 | Helsinky | 0,83 | 0,27 | 0,07 | 0,26 | 35,80 |
| 7 | Madrid | 0,67 | 0,05 | 0,41 | 0,28 | 35,26 |
| 8 | Stoccolma | 0,84 | 0,46 | 0,02 | 0,05 | 34,11 |
| 9 | Copenhagen | 0,73 | 0,20 | 0,09 | 0,30 | 33,07 |
| 10 | Praga | 0,48 | 0,44 | 0,08 | 0,28 | 32,02 |
Per leggere lo studio completo e maggiori informazioni puoi visitare il link: https://www.iselect.com.au/energy/insights/urban-eco-centres-leading-the-green-revolution/
Metodologia
Per realizzare il Green Cities Index, iSelect ha analizzato 100 città tra Europa, Nord America e Australia, valutandone il livello di sostenibilità attraverso quattro indicatori: qualità dell’aria, disponibilità di aree verdi, infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e consumo di energia da fonti rinnovabili.
Per ciascun parametro, i dati sono stati normalizzati su una scala da 0 a 1 e successivamente combinati per ottenere un punteggio finale su 100. Tutti gli indicatori hanno avuto lo stesso peso nel calcolo della classifica. In assenza di dati, è stato assegnato un punteggio pari a zero.
Gli indicatori considerati sono:
- Qualità dell’aria: concentrazione media di PM2.5 nel 2024 (o nell’anno più vicino disponibile). Per questo indicatore valori più bassi corrispondono a risultati migliori.
- Aree verdi: numero di parchi, giardini e altri spazi verdi rapportato a 100.000 abitanti.
- Mobilità elettrica: numero di colonnine pubbliche di ricarica per veicoli elettrici ogni 100.000 abitanti.
- Energia rinnovabile: consumo medio di energia verde pro capite, stimato a livello nazionale e successivamente adattato alla popolazione di ciascuna città.
Per tutti gli indicatori, ad eccezione della qualità dell’aria, un valore più elevato corrisponde a una performance migliore.
I dati utilizzati sono aggiornati al 14 agosto 2025 e provengono da fonti internazionali tra cui IQAir, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), OpenStreetMap, Open Charge Map e World Population Review.



















































