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Terra dei fuochi, bilancio di 4 mesi

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Un bilancio imponente, che fotografa con chiarezza la pressione investigativa e operativa messa in campo dallo Stato nella Terra dei Fuochi.

Nei primi quattro mesi del 2026, nei comuni delle province di Napoli e Caserta, le forze dell’ordine hanno denunciato più di 500 persone per illeciti ambientali, 34 arrestate, 259 siti produttivi sequestrati su 460 controllati, 450 veicoli sigillati, 3,5 milioni di euro di sanzioni amministrative comminate e 90 patenti ritirate.

L’attività rientra nelle direttive dei prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, che hanno rafforzato il coordinamento interforze per contrastare roghi, sversamenti e gestione illecita dei rifiuti.

Arresti in flagranza differita grazie alle foto‑trappole

Particolarmente significativo è il dato relativo agli arresti in flagranza differita, strumento introdotto con il decreto legge Terra dei Fuochi dell’agosto 2025.

Grazie alle immagini delle foto‑trappole installate nei punti più sensibili, le forze dell’ordine hanno individuato e arrestato sei incendiari tra Giugliano in Campania, Caivano e Boscoreale.

L’episodio più recente riguarda un 60enne, bloccato entro 48 ore dopo aver lanciato da un’auto un innesco incendiario su un cumulo di circa 20 sacconi di rifiuti – plastiche e scarti urbani – all’interno del Parco nazionale del Vesuvio.

Le stesse apparecchiature hanno permesso di denunciare quattro presunti responsabili di sversamenti di rifiuti domestici e vegetali tra Trentola Ducenta e Caserta.

Nel Casertano gli inquirenti hanno sequestrato una cava utilizzata, secondo gli investigatori, per attività illecite legate al ciclo dei rifiuti.

Pattugliamenti, microcamere e vigilanza sui siti bonificati

Le forze dell’ordine hanno intensificato pattugliamenti e appostamenti, anche con l’uso di microcamere, soprattutto nelle aree circostanti i siti oggetto di rimozione straordinaria dei rifiuti da parte della struttura commissariale guidata dal generale Giuseppe Vadalà.

A Boscoreale, in particolare, sono stati predisposti servizi mirati per prevenire nuovi abbandoni dopo gli interventi di bonifica.

Dal 15 giugno nuove foto‑trappole e servizi aggiuntivi

Dal 15 giugno 2026 entreranno in funzione nuovi dispositivi di videosorveglianza e servizi aggiuntivi per le Polizie locali dei comuni della Terra dei Fuochi.

Il Ministero dell’Interno ha già assegnato 2 milioni di euro per potenziare il sistema di controllo: 34 comuni della provincia di Napoli, 22 comuni della provincia di Caserta

L’obiettivo è ampliare la rete di monitoraggio, rendere più tempestiva l’individuazione degli incendiari e contrastare gli sversamenti illegali nelle aree più esposte.

Un territorio sotto osservazione costante

Il quadro che emerge conferma una strategia fondata su tecnologia, presenza sul territorio e rapidità d’intervento. Le Prefetture sottolineano che la collaborazione tra forze dell’ordine, enti locali e struttura commissariale sta producendo risultati concreti, ma che la pressione investigativa dovrà restare alta per impedire nuove forme di illegalità ambientale.


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