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Terra dei fuochi, il bilancio a un anno della sentenza Cedu

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A un anno dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 30 gennaio 2025, si è riunita al Palazzo di Governo di Napoli la Conferenza permanente regionale, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, d’intesa con la prefetta di Caserta Lucia Volpe. Obiettivo: rafforzare la strategia globale per l’attuazione delle misure richieste dalla CEDU, consolidare gli interventi sistemici contro l’inquinamento nella Terra dei Fuochi e definire nuove linee di prevenzione e controllo.

Una partecipazione ampia e istituzionalmente trasversale

Alla riunione hanno preso parte rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte nella gestione del territorio e della salute pubblica: l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro; il Commissario straordinario per le bonifiche, Gen. Giuseppe Vadalà; i vescovi di Acerra e Aversa, Antonio Di Donna e Angelo Spinillo; la direttrice generale ISPRA Barbara Siclari; il direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS Giuseppe Bortone; i vertici regionali delle Forze di Polizia e della Polizia Stradale; il direttore interregionale ICQRF Salvatore Schiavone; il viceprefetto incaricato per gli incendi dolosi di rifiuti, Ciro Silvestro; il comandante dell’Operazione Strade Sicure, col. Andrea Crivellotto; il direttore ARPAC Stefano Sorvino; enti locali, ASL, Vigili del Fuoco, Agea, Università, Ufficio scolastico regionale; associazioni e comitati, tra cui WWF Campania, ISDE – Medici per l’Ambiente, rappresentanti delle categorie produttive e del Comitato per l’esecuzione della sentenza CEDU.

Un fronte istituzionale e sociale ampio, chiamato a dare continuità a un percorso che la CEDU ha definito “strutturale”.

Controlli 2025: sequestri triplicati e sanzioni oltre i 9 milioni di euro

Il prefetto di Bari ha illustrato i risultati dei controlli interforze e delle attività delle polizie locali, provinciali e metropolitana nel 2025.

Rispetto al 2024:

  • triplicati i sequestri di veicoli: 1.111;
  • raddoppiate le denunce: 1.153;
  • +45% i sequestri di imprese e attività: 614;
  • 1.198 siti produttivi e commerciali controllati;
  • sanzioni pecuniarie in costante crescita, oltre 9 milioni di euro.

A questi dati si aggiungono le nuove misure introdotte dal d.l. 116/2025:

  • 93 ritiri di patente;
  • 30 arresti.

Nuove iniziative: monitoraggio, tecnologia, rimozione rifiuti e campagne di sensibilizzazione

La Conferenza ha registrato un consenso unanime nel rafforzare la resilienza dei territori e nel consolidare un modello di governance partecipato.

1. Monitoraggio e trasparenza

Verrà attivato un confronto periodico e strutturato tra ISPRA (attore nazionale individuato dal d.l. 25/2025) e gli enti locali, con il coinvolgimento della società civile, per:

  • monitorare l’attuazione delle misure previste dalla strategia globale;
  • raccogliere dati e valutare l’efficacia degli interventi.

2. Tecnologia e controllo del territorio

Nuovi tavoli tecnici svilupperanno progetti per potenziare:

  • videosorveglianza;
  • sistemi di monitoraggio e analisi dei dati;
  • droni e immagini satellitari;
  • gemelli digitali;
  • integrazione delle banche dati nella control room interforze già operativa.

Obiettivo: una gestione unitaria dei rischi nelle macroaree della Terra dei Fuochi.

3. Rimozione tempestiva dei rifiuti

Si lavorerà a misure finanziarie e organizzative per garantire:

  • la rimozione rapida dei rifiuti sversati illegalmente,
  • soprattutto nei siti già bonificati,
  • evitando la riformazione di cumuli e la prolungata esposizione delle popolazioni agli inquinanti.

4. Raccolta differenziata e recupero materiali

Previsto un rafforzamento dei meccanismi di raccolta differenziata e delle filiere del recupero.

5. Salute e prevenzione

Saranno definiti e finanziati:

  • nuovi programmi di bio-monitoraggio;
  • campagne di screening medico nelle aree più esposte.

6. Nuove progettualità condivise

Si lavorerà alla definizione di:

  • accordi di programma quadro;
  • intese interistituzionali su ambiente, salute e lavoro.

Un anno dopo la CEDU, la sfida resta aperta

La riunione ha confermato che la Terra dei Fuochi richiede interventi strutturali, coordinati e continuativi. La sentenza CEDU ha imposto un cambio di passo, e la Conferenza permanente regionale sembra voler consolidare un modello di governance che unisce istituzioni, enti tecnici, forze dell’ordine, mondo scientifico e società civile.

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