È stata completata la demolizione della torre di Palazzo Fienga a Torre Annunziata, storico fortino del clan camorristico e immobile confiscato alla criminalità organizzata. Le operazioni, avviate il 9 aprile, si sono concluse nel pieno rispetto del cronoprogramma.
Il prefetto di Napoli: “Ripristino inequivocabile della legalità”
A darne comunicazione è il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che in una nota sottolinea il significato profondo dell’intervento:
«Non si tratta soltanto di un’operazione urbanistica, ma di un atto che sancisce in modo inequivocabile il ripristino della legalità sul territorio, assurgendo a emblema della vittoria dello Stato contro il potere della camorra».
Demolizione eseguita dal Genio guastatori dell’Esercito
L’abbattimento è stato effettuato dal 21° reggimento Genio guastatori della brigata Garibaldi dell’Esercito italiano, seguendo le procedure straordinarie predisposte dalla Struttura tecnica per la progettazione dell’Agenzia del Demanio e coordinate dal commissario prefetto Giuseppe Priolo.
Il prefetto di Bari ha rivolto un ringraziamento «a tutti coloro che hanno partecipato e dato impulso al progetto».
L’area diventerà un parco pubblico
Con la demolizione completata, l’area sarà ora interamente riqualificata: nascerà un parco pubblico attrezzato e uno spazio polifunzionale destinato alla comunità. Un intervento particolarmente significativo per un quartiere privo di aree verdi e luoghi di aggregazione.
L’obiettivo è offrire alle nuove generazioni spazi sicuri, inclusivi e improntati alla cultura della legalità, trasformando un simbolo del potere criminale in un presidio civile e comunitario.
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