Sigilli al Settebello, storico ristorante della città vesuviana distribuito su due piani per una superficie complessiva di circa 1.400 metri quadrati, a seguito di un’operazione della Capitaneria di porto che ha accertato l’occupazione abusiva di area demaniale.
Accertamenti e contestazioni
Il personale della Guardia costiera, insieme alla polizia municipale e ai tecnici del Comune, ha verificato che i gestori della struttura non erano più in possesso di un titolo concessorio valido, poiché il precedente era scaduto. Al titolare è stato contestato il mantenimento in uso senza titolo delle opere realizzate sul suolo demaniale.
Il sequestro
Dopo le formalità di rito, gli operatori hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero complesso, compreso il mobilio della sala ristorante, già predisposto per i prossimi eventi.
Nel piano sottostante sono state inoltre rinvenute e sequestrate oltre 400 attrezzature balneari – ombrelloni, sdraio, lettini – insieme a suppellettili e arredi destinati alle attività stagionali.
Il quadro normativo
L’intervento rientra nelle attività di controllo sul corretto utilizzo del demanio marittimo, ambito in cui la Capitaneria di porto mantiene una vigilanza costante per prevenire occupazioni arbitrarie e garantire la piena fruizione degli spazi pubblici.

















































