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Ischia, accordo per più legalità e trasparenza nella ricostruzione, incontro anche con i professionisti tecnici

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Rafforzare legalità, sicurezza, trasparenza e monitoraggio dei cantieri attraverso strumenti digitali già sperimentati nella ricostruzione dell’Appennino centrale.

È l’obiettivo dell’accordo firmato in Prefettura a Napoli dal commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli e dal commissario per la ricostruzione di Ischia Marcello Feola, alla presenza del prefetto Michele di Bari e del prefetto Paolo Canaparo, responsabile della Struttura per la prevenzione antimafia.

GE.DI.SI., Badge digitale e Settimanale di cantiere: il modello del Centro Italia arriva a Ischia

L’intesa formalizza una collaborazione già avviata tra le due Strutture commissariali e si fonda sul riuso della piattaforma digitale GE.DI.SI., sviluppata per il sisma 2016 e oggi considerata un riferimento nazionale per la gestione delle ricostruzioni.

Per Ischia è previsto: l’introduzione del Badge digitale per la tracciabilità di imprese e manodopera; l’adozione del Settimanale digitale di cantiere, strumento che consente un monitoraggio costante delle attività; la creazione di un Tavolo di coordinamento con due referenti per ciascuna Struttura, incaricato di seguire l’attuazione dell’accordo e proporre ulteriori semplificazioni.

L’obiettivo è uniformare procedure e controlli, garantendo maggiore tempestività e trasparenza nella gestione dei cantieri.

Castelli: “Legalità e rapidità devono procedere insieme”

«La collaborazione formalizzata oggi conferma il valore dell’esperienza maturata nella ricostruzione del Centro Italia», ha dichiarato Castelli. Il commissario ha ricordato come, insieme alla Struttura antimafia guidata dal prefetto Canaparo, siano stati elaborati standard e procedure digitali ormai riconosciuti a livello nazionale.

«La ricostruzione deve procedere con rapidità, ma sempre nella piena tutela della legalità, della trasparenza, della dignità e della sicurezza del lavoro», ha aggiunto. Castelli ha definito l’integrazione tra Badge e Settimanale digitale «una buona prassi nazionale, oggi progetto pilota del Governo Meloni».

Feola: “Per Ischia un patrimonio di esperienze preziose”

Il commissario Feola ha espresso gratitudine per la collaborazione, definita «preziosa» per la ricostruzione dell’isola. «L’esperienza maturata nel Centro Italia rappresenta per noi un punto di riferimento, non solo sul piano degli strumenti digitali, ma soprattutto per le metodologie e le buone pratiche sviluppate nelle attività di controllo, monitoraggio, legalità, sicurezza e trasparenza», ha spiegato.

Il confronto tra le due Strutture, ha aggiunto, consentirà di: valorizzare quanto già sperimentato; individuare soluzioni organizzative più efficaci; omogeneizzare progressivamente i processi, nel rispetto delle specificità territoriali.

«È un percorso fondamentale per rendere il monitoraggio sempre più tempestivo, tracciabile e conforme a standard comuni», ha concluso.

Canaparo: “La circolarità delle informazioni è decisiva contro le infiltrazioni”

Il prefetto Canaparo ha sottolineato l’importanza dell’integrazione delle piattaforme informatiche per rafforzare la tutela della legalità, soprattutto nella ricostruzione privata, caratterizzata da una forte diffusione dei cantieri.

«La circolarità delle informazioni consente di prevenire più efficacemente i tentativi di infiltrazione e di far emergere situazioni che possono indicare forme più gravi di ingerenza nella gestione dei lavori», ha spiegato.

Un modello nazionale per le ricostruzioni future

La piattaforma GE.DI.SI. è stata individuata dal Dipartimento Casa Italia come strumento di riferimento per le ricostruzioni disciplinate dalla legge quadro n. 40 del 2025. Sarà utilizzata anche per la frana di Chieti e Bucchianico, l’alluvione nelle Marche del 2022, il sisma di Tredozio del 2023.

L’accordo firmato a Napoli consolida dunque un modello amministrativo e digitale destinato a diventare standard nazionale.

Ricostruzione Ischia, chiarimento tra Commissario e Ordini sui compensi

Gli Ordini locali delle professioni tecniche hanno incontrato il Commissario alla Ricostruzione di Ischia, Marcello Feola, per fare chiarezza sulle linee interpretative e applicative dell’Ordinanza commissariale n.43 di imminente entrata in vigore.

Hanno partecipato all’incontro i Presidenti Lorenzo Benedetto (Ordine Geologi della Canoania) Maurizio Carlino (Collegio Geometri), Antonio Coppola (Ordine Architetti), Andrea Prota (Ordine Ingegneri).

I Presidenti si dichiarano anzitutto soddisfatti della disponibilità manifestata da Feola al confronto.

Riconosciuta correttezza condotta professionisti

In una dichiarazione unitaria concordata al termine dell’incontro, i rappresentanti delle Professioni tecniche ribadiscono, come del resto confermato dal Feola, che la condotta dei professionisti è stata sempre conforme al quadro normativo vigente, a livello nazionale e locale, sia in termini di prestazioni professionali che di compensi, archiviando così le polemiche innescate nei giorni da alcune dichiarazioni del Commissario durante la conferenza stampa di presentazione dell’Ordinanza “che estrapolate dal contesto potevano dar luogo a fraintesi”.

I rappresentanti degli Ordini ribadiscono che eventuali comportamenti non conformi saranno come sempre sottoposti al vaglio dei rispettivi Consigli di Disciplina e sanzionati laddove siano ravvisate violazioni etiche e deontologiche.

La volontà delle professioni tecniche – ribadiscono i Presidenti – è che la ricostruzione a Ischia proceda celermente e che i cittadini rientrino nelle loro abitazioni al più presto, tenendo presente le difficolta di un territorio, come quello ischitano, sottoposto a un combinato disposto di criticità sotto il profilo sismico, vulcanico e idrogeologico.

Accolto invito su confronto

“Accogliamo l’invito del Commissario Feola – aggiungono i Presidenti – a confrontarci ulteriormente sulle modalità applicative dell’Ordinanza e alla revisione di alcuni parametri in essa contenuti. L’auspicio, anche nell’interesse della collettività a prestazioni professionali adeguate, è che i professionisti possano operare con compensi equi e che possano essere risolte discrepanze fra i diritti dei tecnici, in base alle norme nazionali e i contributi previsti dall’Ordinanza. Abbiamo fiducia che ciò potrà accadere”.

A questo proposito gli Ordini ribadiscono la loro disponibilità a vidimare parcelle di particolare complessità attraverso le rispettive Commissioni Pareri, proprio in coerenza con il ruolo che loro compete di garanti della qualità ed eticità delle prestazioni professionali nei confronti della cittadinanza.


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