Si è svolta giovedì mattina, presso il palazzo Mediceo di Ottaviano, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, con la partecipazione dei sindaci e commissari straordinari dell’area vesuviana e dei vertici delle Forze dell’ordine.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla situazione nell’area vesuviana, con particolare riferimento all’istituzione delle “zone rosse” in sette comuni, Castellammare di Stabia, Ottaviano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre Annunziata, aree a vigilanza rafforzata dalle quali possono essere allontanati soggetti pericolosi con precedenti penali. Si tratta di strumenti in grado di rendere ancora più efficiente l’azione di prevenzione e contrasto al degrado e all’illegalità.
Sono stati inoltre analizzati gli esiti delle 65 interdittive antimafia adottate negli ultimi due anni a carico di imprese di quel territorio, attive soprattutto nei settori delle onoranze funebri, delle costruzioni e del commercio. Nel corso della riunione è stato inoltre fatto un punto di situazione sullo stato della sicurezza urbana, il cui rafforzamento è stato reso possibile anche grazie al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, con 1.507 dispositivi installati nell’area vesuviana.
Il prefetto, all’esito del comitato, ha sottolineato che questi incontri proseguiranno su tutto il territorio della provincia, e ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità locali.




















































