Ambiente, turismo e cultura: Nasce la “Carta di Sorrento”.

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È nata “La Carta di Sorrento”, un manifesto di principi e valori istituito dal Premio “Penisola Sorrentina” per i suoi venticinque anni di attività con lo scopo di programmare una ripartenza integrata tra ambiente, cultura e turismo nel dopo Covid.

Il lancio dell’idea è avvenuto nel corso dell’evento di presentazione del Premio, svoltosi nella sede della Fondazione Sorrento cui hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il Direttore della Fondazione Gaetano Milano, il giornalista Antonino Pane, l’artista sannita Giuseppe Leone, il giurista Luigi Cerciello Renna e il territorialista Antonio Di Gennaro.

L’appuntamento ora è per il prossimo 24 ottobre, quando la rinomata località affacciata sul Golfo di Napoli si porrà come una importante tappa lungo il percorso intrapreso dal Paese per transitare verso sistemi socio-economici sostenibili e a basso impatto ecologico. 

Insigni personalità del panorama istituzionale, culturale e scientifico nazionale convergeranno nella città che ha dato i natali a Torquato Tasso e ispirato figure illustri come Nietzsche, Dickens e Caruso, per dare vita a una straordinaria e feconda occasione di confronto, dibattito e proposta sulle grandi tematiche ambientali a cui l’Italia ha inteso ancorare le proprie sorti, annodandole ad un settore fortemente strategico e identitario quale il turismo.

Sorrento si pone la sfida di diventare per un giorno la capitale italiana del Green New Deal. L’occasione per rendere noti i venti punti che comporranno la Carta (alla cui stesura sta lavorando un board coordinato dal giurista ed editorialista scientifico Luigi Cerciello Renna) sarà l’eponimo simposio “Ambiente Cultura e Turismo: il domani degli Italiani”, che si svolgerà al mattino dell’evento di premiazione.

La “Carta di Sorrento”, assumendo le tre dimensioni evocate nel titolo come pietre angolari del Sistema Paese presente e futuro, tenderà a promuovere una transizione dalla tradizione di pensiero e prassi consolidatasi sino ad oggi. Una Carta che si rivela ispirata in gran parte a parametri tecno-economici e incentrata sul vaglio della cagione antropologica dell’annosa crisi ecologica, ad un nuovo corso culturale che voglia in particolare favorire e valorizzare la radice umana dell’attesa svolta ambientale. Evidenziando il legame indissolubile con l’insieme di valori e saperi di cui ogni italiano è portatore e con il patrimonio paesaggistico che fa dell’Italia la nazione ambasciatrice della Bellezza nel mondo.

“La Carta di Sorrento – dichiara il patron del Premio Mario Esposito – è un documento innovativo che intende scoprire l’adiacente possibile nutrendolo di motivazioni e significati cultuali. Dalla Penisola Sorrentina si guarda alla Penisola Italiana”.

Il manifesto ben si integra con le iniziative che puntano a candidare Sorrento quale Capitale italiana della Cultura 2024, così come proposto da Federalberghi Penisola Sorrentina.

La “Carta di Sorrento” andrà ad identificare l’ambiente, gli ecosistemi, la biodiversità in valori primari e mirerà a soddisfare le esigenze di tutela in linea con il concetto di sviluppo sostenibile, non tralasciando, in sintonia con alcune Costituzioni europee, i diritti, i doveri, i principi e i meri proclami d’intenzione in una prospettiva prevalentemente antropocentrica.

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