Situato al nono piano del ROMEO Napoli, la cui architettura è firmata dal premio Pritzker Kenzo Tange, Il Ristorante Alain Ducasse Napoli, insignito di 1 stella MICHELIN, presenta il nuovo menù primaverile firmato dallo chef pluristellato Alain Ducasse e dall’Executive Chef Alessandro Lucassino.
La proposta esplora le eccellenze della Campania seguendo i principi della Cuisine de la Naturalité definita dalla visione gastronomica di Ducasse.
Ricercatezza e sostenibilità
Nel rispetto della natura, dei sapori e del buon vivere la cucina de Il Ristorante Alain Ducasse Napoli esalta la purezza delle materie prime attraverso tecniche ricercate e una grande attenzione alla sostenibilità.
In un dialogo continuo tra terra e mare, gli ingredienti vengono trattati con cotture brevi e condimenti essenziali per preservarne le caratteristiche nutrizionali e aromatiche.
La semplicità viene celebrata per restituire un’esperienza intensa di gusto, la creatività genera l’eccellenza del gusto.
Stagionalità come forma d’arte
Antipasti
Il menù celebra la primavera attraverso la stagionalità come forma d’arte. Il viaggio gastronomico inizia con il Carciofo di Paestum grigliato, dove foglie croccanti incontrano la spinta aromatica e selvatica del condimento al levistico.
L’eleganza prosegue con la Triglia di scoglio scottata, la cui polpa tenace e saporita dialoga con la freschezza citrica e la croccantezza dei finocchi marinati agli agrumi di Sorrento.
Primi
La tradizione napoletana trova una sua espressione autentica nelle Casarecce allo scarpariello, piatto iconico in cui la semplicità degli ingredienti si trasforma in intensità e armonia: il pomodoro, il formaggio e il basilico si fondono in un equilibrio avvolgente e profondamente territoriale.
Il percorso prosegue con accostamenti audaci nella Calamarata resa dolce dalle pannocchie di mare, rinfrescata dallo zenzero e resa inaspettata dall’intensità terrosa del grué di cacao.
Lo Spaghetto si immerge in un denso brodo di pesci di scoglio, dove la nota tostata della cascara di caffè esalta la mineralità delle cozze alla fiamma.
Secondi
La precisione tecnica valorizza la materia prima dell’Orata reale nacrée che incontra la dolcezza dei pisellini e l’acidità dei fichi verdi, mentre il San Pietro delle nostre coste si spinge verso note marine profonde con il cetriolo di mare e le foglie di cappero. L’entroterra torna protagonista con l’Agnello Laticauda arrosto, la cui succosità è esaltata dalle spugnole e da un jus perlato alle erbe marine.
L’Astice blu del Mediterraneo alla brace dialoga con la freschezza degli asparagi verdi e la pungenza dell’aglio orsino.
Dessert
L’esperienza culinaria si conclude con la freschezza del Pistacchio leggero e ghiacciato con granita al fiore d’arancio e il profumo rurale di fragole e fragoline di bosco al mascarpone e camomilla. Mentre il Bianco di bufala con latte di mandorla celebra la purezza e l’eleganza della materia prima locale.
Oltre alla proposta à la carte, il ristorante invita a scoprire due percorsi degustazione:
- Partenope Primavera: sette portate per un’esperienza sensoriale completa
- Primizia: cinque portate selezionate direttamente dalla cucina
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