Nei musei di Napoli tornano i visitatori, 100 ingressi al Mann.

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Per l’emozione non aveva dormito: questa mattina alle 9, è Tina, titolare di abbonamento annuale OpenMANN, la prima a varcare la soglia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Dietro di lei, in attesa di ritirare il ticket alla biglietteria, ci sono Domenico, medico del Santobono, Vincenzo, libraio ed appassionato di archeologia, Adriana, insegnante in pensione: tra i primi venti, che hanno avuto in dono la pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle” dedicata da Enzo Petito e Luigi Spina ai soffitti affrescati dell’Archeologico, ci sono anche Fabrizio e Marina, studenti universitari. La ragazza è archeologa e sogna di ritrovare le braccia delle Venere di Milo, mentre il compagno frequenta la facoltà di scienze e tecnologia della chimica industriale.

E poi ci sono anche i bambini che ritornano al MANN: i primi sono Enrico e Simone, che, a giugno dopo il lockdown, erano già stati al Museo per la mostra sulle Grotte di Lascaux.

La mattinata procede con tranquillità ed allegria: gli allievi del corso di Laurea triennale in Hospitality Management dell’Ateneo federiciano, con le docenti Valentina Della Corte (coordinatrice corso) e Rossana Valenti (professiressa di “Cultural paths and tours”), visitano la sezione Preistoria e Protostoria del MANN, con un percorso ad hoc tra collezione permanente, mostra su Lucy di Tanino Liberatore )(realizzata in rete con COMICON) ed allestimento dedicato Etruschi.

Una lezione sul campo, in accordo con l’Ufficio Comunicazione ed i Servizi Educativi del MANN, per interrompere la didattica a distanza e comprendere come costruire una strategia di marketing finalizzata a valorizzare i beni culturali.

Non siamo solo consumatori e produttori, ma anche contemplatori. I luoghi dell’anima, cioè i musei, da oggi ci indicano prepotentemente questo aspetto unico dell’uomo, che deve essere tutelato ad ogni costo“, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Alle 16, sono 150 i visitatori (una trentina gli abbonati), che hanno scelto il Museo per questo viaggio nell’arte che ritrova il suo pubblico.

Il MANNCaffè, riallestito con foto d’epoca del Museo tra fine Ottocento e primi del Novecento, ha predisposto per il pubblico un menù stagionale con specialità del territorio.

Dai siti di Pompei ed Ercolano ai grandi musei di Napoli, a partire dal Museo Archeologico Nazionale, dal museo di Capodimonte e dal Madre. La Campania si colora di giallo e da oggi, in linea con le disposizioni del nuovo decreto, dopo oltre due mesi di stop, riaprono dal lunedi’ al venerdi’ anche i musei di Napoli.

“Questa pandemia ci ha limitato tantissimo, in tutto. Molte attivita’ ci sono state impedite, tra cui quella di fruire dell’arte. Appena abbiamo appreso della riapertura dei musei ci siamo detti che visitare il Mann sarebbe stata la prima cosa da fare lunedi’ mattina”, ha raccontato alla Dire Fabrizio, studente di 23 anni, che oggi ha deciso di visitare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli insieme alla sua fidanzata.

“Dopo qualsiasi catastrofe naturale molto spesso tutte le civilta’ del mondo festeggiavano con una celebrazione di tipo artistico. La riapertura dei musei sembra essere un passo in avanti proprio in questo senso”, ha detto Marina, una delle prime a visitare il Mann. Questa mattina, a quanto apprende la Dire, sono stati circa 100 i visitatori a scegliere il Museo Archeologico Nazionale di Napoli per la ‘prima’ riapertura in zona gialla.

“Venire al museo – ha spiegato alla Dire Antonella Carlo, responsabile comunicazione del Mann – significa visitare un percorso in totale sicurezza e in tranquillita’. Le misure per contrastare il Covid sono quelle che gia’ avevamo applicato a giugno dopo il primo lockdown: gli ingressi sono contingentati, c’e’ una segnaletica che distingue ingresso e uscita, il distanziamento viene garantito anche con controlli nelle sale”.

Il Mann, in occasione della riapertura, ha deciso di prorogare le promozioni riservate ai visitatori.

“Fino al 28 febbraio – ha proseguito Carlo – sia online che in loco si puo’ acquistare la card di abbonamento annuale. Con Open Mann, dal costo di dieci euro, si puo’ accedere al museo per 365 giorni l’anno. Con soli 15 euro l’accesso illimitato e’ valido per due persone. Rimangono poi attive le offerte dedicate ai piu’ giovani, con sconti per gli under 25, per gli studenti e gli specializzandi”.

“Riaprire oggi – ha detto la responsabile comunicazione del Mann – significa rincontrare il nostro pubblico dopo un periodo lungo in cui abbiamo comunicato principalmente tramite i social. La percezione concreta e fisica del patrimonio culturale e’ importante. Per questo oggi ripartiamo con entusiasmo, quasi come se avessimo lasciato interrotte e sospese le attivita’ allo scorso novembre”.

Per la prima settimana di riapertura, il Museo e Real Bosco di Capodimonte offrono una promozione speciale ai visitatori: al prezzo di un solo ticket si puo’ acquistare l’ingresso per due persone. Prorogate fino ad aprile tutte le mostre in corso: Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura, Napoli Napoli di lava, porcellana e musica, Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli e Christiane Lohr. Inaugurata oggi anche la nuova esposizione, L’Ottocento e la pittura di storia: Francesco Jacovacci, a cura di Maria Tamajo Contarini.
“Capodimonte – ha detto il direttore Sylvain Bellenger – grazie allo spazio di cui dispone puo’ garantire la massima scurezza ai visitatori. Abbiamo un bosco enorme, 134 ettari, e il museo e’ uno dei piu’ grandi d’Italia con 130 gallerie e 15mila metri quadrati di sale espositive. La distanza sanitaria e’ automaticamente garantita perche’ l’architettura e’ gigantesca, non abbiamo difficolta’ a organizzare le visite. È un momento particolare, non ci sono turisti, e il nostro pubblico sara’ il piu’ locale che si possa sognare. Anche questa, per noi, e’ la grande bellezza della riapertura”. 

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