Pizza e vino: “Un binomio apparentemente controcorrente”. Andrea Moscariello a Napoli per ‘Tutto Pizza Expo’.

Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.

Una nuova tappa per il sommelier ‘on the road’ Andrea Moscariello, che si prepara alla 6^ edizione di “Tutto Pizza Expo”, la Fiera internazionale dedicata alla pizza e a tutti i professionisti Ho.Re.Ca. specializzati in quest’ambito.

L’evento si svolgerà presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Dal 22 al 24 maggio, dalle 10 alle 18, la fiera offrirà l’opportunità di visitare gli stand delle aziende leader, incontrare i pizzaioli più famosi e vederli all’opera per conoscere e apprendere segreti e tecniche, partecipare ad eventi, gare e prove di abilità.

Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.

La kermesse enogastronomica si estenderà su 15mila m.q. e, in questo contesto, si inserisce Andrea Moscariello che sarà presente al padiglione 5 come “Wine Specialist” per GMA.

L’abbinamento vino – pizza, ancora oggi, trova spesso un forte dibattito nella comunità enogastronomica con chi è a favore e chi no, all’abbinamento. Ecco che la presenza di Moscariello potrà chiarire i dubbi anche ai più scettici perchè ci sarà uno specialista internazionale del settore a raccontare del perchè pizza e vino possono convivere.

“Come regolarci nella scelta, apparentemente controcorrente, del vino giusto da sorseggiare con la nostra fumante Margherita? Esaminando la pietanza si può affermare che le sue caratteristiche sono:

  • tendenza dolce abbastanza percettibile (derivante da mozzarella, olio e impasto),
  • grassezza poco percettibile (derivante da mozzarella e strutto se presente),
  • succulenza abbastanza percettibile (derivante dall’acqua contenuta sia nella mozzarella che nel pomodoro),
  • untuosità poco percettibile (derivante da olio e grassi della mozzarella),
  • sapidità poco percettibile (in base al sale nell’impasto e quello aggiunto eventualmente prima di infornare o nel pomodoro),
  • tendenza acida abbastanza percettibile (insita nel pomodoro),
  • aromaticità abbastanza percettibile (dall’impiego di origano e/o basilico),
  • persistenza gustolfattiva abbastanza percettibile (dall’insieme dei vari componenti della pietanza dopo la deglutizione).

Tutto questo fa si che la Margherita risulti essere una tipologia di pizza alla quale abbinare i vini bianchi campani come Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina affinché l’abbinamento possa definirsi armonico”, spiega il noto sommelier campano.

L’evento è un punto di riferimento nel settore della pizza, dedicato agli scambi commerciali e alla promozione dell’eccellenza culinaria. Ideato da Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e organizzato dalla Squisito Eventi con la collaborazione di Raffaele Biglietto di TicketLab, TuttoPizza accoglierà 120 brand provenienti da tutto il mondo, offrendo una vetrina completa delle ultime novità nel settore della pizza. Si prevede la partecipazione di oltre 28.000 visitatori e saranno presenti produttori di farina, pomodori, latticini, olio e altre materie prime, oltre a fornitori di forni, attrezzature e arredamento per pizzerie. La fiera ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania e della CNA, confermando la sua importanza a livello istituzionale nel promuovere l’enogastronomia e l’economia locale.

Pizze per tutti i gusti, dalla tecniche classiche alla più ricercate, ma per abbinare il vino giusto il Padiglione 5 è sarà la vostra tappa di riferimento:

“Il vino ideale dovrà avere una sapidità non eccessiva ed essere moderatamente alcolico e moderatamente tannico, se si sceglie un rosso o un rosato, poiché la succulenza e l’untuosità della pizza margherita non sono rilevanti. Importante sarà invece scegliere un vino dall’intensità olfattiva e la persistenza aromatica intensa, per controbilanciare la persistenza gusto olfattiva e l’aromaticità donata dalle erbe aromatiche impiegate nella pizza”, conclude Moscariello.