Bancarotta fraudolenta, GdF sequestra beni per 2 milioni a 2 imprenditori di Torre del Greco.

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Guardia FinanzaIn data 24 luglio 2015, su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, la Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip oplontino, di beni mobili ed immobili per circa 2 milioni di euro, nei confronti dei soci e delle relative consorti, coinvolti nella procedura fallimentare della “De Sena Compagnia di Navigazione s.r.l.”, attiva nel settore del trasporto marittimo.

Le indagini condotte hanno consentito, in prima battuta, di ricostruire una serie di operazioni di grave imprudenza che hanno determinato il dissesto finanziario che ha avuto il suo culmine nel 2009 (stesso anno di costituzione) a seguito di un’operazione di acquisto dì una motonave, che non si sarebbe realizzata; durante la breve attività di noleggio la motonave avrebbe subito un’avaria, che ha rappresentato la causa trainante dell’avvio della procedura di liquidazione volontaria.

I fratelli De Sena Vincenzo e Antonio, soci della società a responsabilità limitata, in concorso tra loro e con le rispettive consorti, con la fase di insolvenza aziendale in atto e propedeutica al successivo fallimento, culminato nel luglio del 2012 senza il pagamento dei creditori, hanno posto in essere una serie di condotte di trasferimento fraudolento dei beni propri in una società collettore, di nuova costituzione, creata ad hoc, con il preordinato intento di distrarli alla procedura fallimentare, in danno delle ragioni creditorie.

Dalle indagini è emerso, altresì, la cosciente sottrazione delle scritture contabili della società agli organi fallimentari, in modo da non poter permettere agli inquirenti la ricostruzione del patrimonio societario e del movimento gestorio degli affari.

A conclusione dell’attività investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica è emerso un nesso di collegamento con il fallimento della “DOPMAR s.r.l.”, di cui gli stessi De Sena erano soci.

Il sequestro preventivo ha riguardato beni mobili ed immobili, principalmente appartamenti, magazzini e terreni, siti nelle province di Napoli, Casetta, Avellino e Olbia-Tempio, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

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