Dieta Mediterranea e sostenibilità, incontro con la Chef americana all’EXPO Mary Sue Milliken, giovedì 4 al Suor Orsola.

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mary sue milliken“Dieta mediterranea e sostenibilità” sarà il tema dell’incontro con Mary Sue Milliken, fondatrice della Women Chefs & Restaurateurs, e chef di fama internazionale, recentemente impegnata al James Beard American Restaurant del Padiglione Usa ad Expo Milano 2015, organizzato e promosso dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti per il Sud Italia.

Nell’anno europeo dello sviluppo, questo primo appuntamento, fissato per Giovedì 4 Giugno alle ore 10 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola, sarà una delle diverse iniziative che l’Ateneo napoletano, sede del MedEatResearch, il Centro di ricerche sociali sulla Dieta Mediterranea e del Master in Comunicazione Multimediale dell’Enogastronomia organizzato in collaborazione con il Gambero Rosso Holding e la Città del Gusto di Napoli, metterà in campo per promuovere una riflessione internazionale sul valore della dieta mediterranea come motore di sviluppo sostenibile e di cooperazione tra i popoli.

All’incontro prenderanno parte, insieme con la Chef Mary Sue Milliken, Camilla Carrega Bertolini, responsabile Alta Formazione del Gambero Rosso Holding, Elisabetta Moro, docente di Tradizioni alimentari del Mediterraneo all’Università Suor Orsola Benincasa, Marino Niola, direttore del MedEat Research, il Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea del Suor Orsola e Deborah Guido O’Grady, Console per la stampa e cultura del Consolato Generale USA per il Sud Italia.

“La Dieta Mediterranea – anticipa Marino Niola – già dichiarata dall’UNESCO Bene Culturale Immateriale dell’Umanità e riconosciuta dalla FAO come uno dei sistemi nutrizionali più ecocompatibili al mondo, può e deve rappresentare sempre più uno dei nuovi orizzonti culturali e sociali per lo sviluppo sostenibile e al tempo stesso un importante strumento di cooperazione tra i popoli euro-mediterranei”. Del resto, come evidenzia Niola, “per gli antichi Greci la parola diaìta, da cui deriva la nostra parola dieta, significava stile di vita, dimora, habitat e quindi la diaìta mediterranea rappresenta un modello culturale che mira al raggiungimento di un equilibrio virtuoso tra l’uomo e il territorio, tra la comunità e le sue risorse agroalimentari”.

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