Digital Marketing, al via la formazione specialistica per giovani e imprese.

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DigitalNuova opportunità per giovani di 20-35 anni neo diplomati e neo laureati con una base di conoscenze digitali ma anche per le imprese che vogliano migliorare il proprio utilizzo e la propria presenza sul web. Forte dei risultati raggiunti con l’esperienza del progetto “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, realizzato in partnership con Google, Unioncamere, con il supporto dell’Istituto Tagliacarne e di Si.Camera, promuove il  Corso Digital marketing: strumenti e metodi per lo sviluppo del business.

I giovani seguiranno un percorso formativo specialistico, al termine del quale è previsto un tirocinio retribuito di tre mesi in azienda. In questo periodo, i partecipanti dovranno assistere l’impresa nella definizione del suo fabbisogno digitale e nell’implementazione delle azioni utili a migliorarne la presenza sul web.

Dal canto loro, gli imprenditori che si renderanno disponibili ad ospitare i tirocini potranno anche fruire gratuitamente di un corso di formazione/informazione via web, per acquisire in modo rapido e concreto alcune competenze di base sugli strumenti del marketing digitale o per aggiornare le competenze già possedute in quest’ambito, ricercando così in maniera più consapevole il pieno sfruttamento delle potenzialità di Internet per sostenere il proprio business.

Come dimostrano le più recenti rilevazioni di Unioncamere, la via del digitale è sempre di più una strada obbligata per il futuro del sistema Paese. Le imprese che meglio hanno tenuto in questi anni di crisi e che oggi stanno agganciando la ripresa (tanto da mettere in cantiere di assumere nuovo personale nel corso del 2015) sono soprattutto quelle innovative e quelle orientate ai mercati esteri. Maggiore la propensione al web degli under 35: quasi due imprese su tre avviate da un giovane lo scorso anno hanno puntato sin da subito su una presenza attiva su internet e il 45% di queste è pronto o sta preparandosi a vendere online. Tuttavia soltanto il 5,1% delle piccole e medie imprese italiane utilizza l’e-commerce, al quale è imputabile appena il 4,8% del fatturato complessivo delle nostre aziende. La quota dell’economia digitale sul Pil italiano non supererà il 3,5% nel 2016, poco più di quanto è atteso per la Francia (3,4%) ma meno di quanto previsto per la Germania (4,0%) e più in generale per la media dei Paesi avanzati (5,5%).

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