I neoborbonici, 1799: par condicio storico-culturale.

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stemma_borbonedal Movimento Neoborbonico riceviamo e pubblichiamo

Il Movimento Neoborbonico ha inviato al sindaco De Magistris formale richiesta per l’apposizione, a piazza Mercato, di una lapide per ricordare le sessantamila vittime di parte napoletana, cristiana e borbonica massacrate da francesi e giacobini nel 1799.
Ottomila solo a Napoli  ed in particolare nella zona di piazza Mercato le vittime in tre giorni, secondo la testimonianza dei generali Championnet e Thiebault.
Dopo la targa commemorativa appena scoperta per ricordare i famosi “martiri repubblicani” (circa 100 che, alla luce di qualsiasi diritto del tempo, purtroppo sarebbero stati condannati) per una minima par condicio storico-culturale si richiede di ricordare chi ha difeso case, famiglie, tradizioni e valori da un’invasione straniera attuata con la collaborazione di pochi giacobini locali cosi’ come riconosciuto da storici non parziali (dallo stesso Mazzini all’ultimo John Davis).
Al contrario di quanto sostenuto dai celebratori della Repubblica, infatti, da oltre un secolo e mezzo si ricordano in maniera unilaterale quei giacobini ai quali sono stati dedicati studi, libri, film, strade, scuole, attivita’ trentennali di istituti lautamente finanziati con pubblico denaro.
Napoli e il Sud hanno piu’ che mai bisogno di ritrovare tutta la memoria storica e il successo che in questi anni sta riscontrando una lettura del ’99 e del “risorgimento” alternativa rispetto a quella ufficiale dimostra che le nuove generazioni hanno bisogno di una storia ricca di radici e orgoglio.

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