Io e Napoli, Gino Rivieccio dal 27 febbraio al 1 marzo al Teatro Sannazaro.

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Gino Rivieccio_03Il Teatro Sannazaro di Napoli ospiterà, venerdì 27 febbraio 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 marzo), il debutto di Gino Rivieccio nel recital Io e Napoli, di cui l’artista partenopeo firma, anche, il testo, con la partecipazione della cantante Fiorenza Calogero e il maestroAntonello Cascone, per la regia di Giancarlo Drillo.

Gino Rivieccio ripercorre, in questo personalissimo recital, la sua storia umana e artistica, attraverso quel  legame viscerale e particolare, che ha sempre contraddistinto il suo rapporto con la città di Napoli.

E’ considerato fra i personaggi storici della comicità partenopea degli ultimi decenni, che ha saputo caratterizzare il suo percorso artistico sia in teatro sia in televisione. Capace di creare una comicità elegante e mai volgare, è definito come un vero e proprio gentleman della risata.

Presentato da Albertina Produzioni, Io e Napoli rappresenta un grande abbraccio, che dalla città arriva alle isole e alle solfatare del sorriso, rendendo unica e preziosa la celebrazione, ma, spesso, anche la denuncia. L’ironia e la riflessione si fondono in un percorso originale, lasciando spazio, talvolta, alla poesia, in un succedersi dialettico e incalzante, con quel tono caldo e sferzante tipici del comico partenopeo.

In questo spettacolo Rivieccio racconta Napoli, a suo modo, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma con gli occhi un innamorato, per cui sono, quasi sempre, i pregi a prevalere.  In primo piano ci sono le attese dei napoletani, abituati ad aspettare qualcuno o qualcosa, mostrando una pazienza enorme. La pazienza, grande pregio, può diventare, alla lunga, un difetto. Per questa ragione lo spettacolo esorta i partenopei a reagire, a ribellarsi alle ingiustizie, ai soprusi, alle discriminazioni di cui spesso sono vittime.

“La novità di questo spettacolo – spiega Gino Rivieccio – è rappresentata dalla presenza in scena di Antonello Cascone, al piano, e Fiorenza Calogero, una delle voci più interessanti del panorama musicale. Con Fiorenza mi alternerò in alcuni momenti canori, in particolare con un brano scritto per me da Bruno Lanza e Leonardo Barbareschi, Questa Napoli. Riproporrò, fra l’altro, una poesia di Dino Verde, e dedicherò un omaggio a Luisa Conte, che trentasei anni fa mi apri le porte del teatro Sannazaro. Senza questo teatro, forse, la mia strada sarebbe stata diversa”.

Io e Napoli vuole essere un piacevole viaggio tra monologhi, personaggi, tradizioni, aneddoti e canzoni, per decantare la grande pazienza dei napoletani, destinati sempre ad aspettare qualcosa o qualcuno, per migliorare la propria condizione. Alla fine il messaggio apparirà molto chiaro: provare a cambiare una realtà che offusca lo splendore di una delle città e delle regioni più belle del mondo.

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