Nomicosecittà, in giro per i graffiti di Napoli insieme al writer Koso.

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KOSOUna passeggiata che ripercorre la storia del writing a Napoli guardando alle origini del fenomeno è quella proposta da Mr Koso, graffitista cresciuto tra i muri del quartiere partenopeo di Bagnoli.

Il writer condurrà i passeggiatori lungo un viaggio immaginario che da Los Angeles farà tappa a New York fino alla west coast partenopea (Bagnoli segna il confine ultimo a ovest della città di Napoli) e tra i graffiti che affastellano l’area, racconterà l’evoluzione del graffitismo da movimento espressivo antisistema a produzione estetica pienamente inscritto nel sistema artistico contemporaneo.

Il percorso comincerà, alle ore 10.00, con la tappa alla libreria Il fuori Orario in via Giusso 10. Lo spazio nasce dall’idea di quattro ragazzi (Massimo, Luigi, Daniele e Alessandro) ciascuno dei quali impegnato nelle associazioni Caracol e Bereshit di Bagnoli. Durante la tappa, tra un caffè e la scorsa a un libro, saranno presentate le attività dell’associazione-cooperativa promotrice di diversi progetti sul quartiere.

Tra questi, la realizzazione di graffiti su alcuni dei muri di Bagnoli che, sotto la guida di Mr Koso, saranno mostrati ai partecipanti del settimo incontro proposto da Nomicosecittà, il ciclo di passeggiate guidato da artisti promosso dall’Agenzia Informale di Sviluppo Locale Aste e Nodi con la direzione artistica di Mary Cinque.

Nomicosecittà riprenderà sabato 20 giugno con la passeggiata guidata dal fotografo Eduardo Castaldo.

La partecipazione agli incontri è gratuita previa prenotazione sul sito: www.nomicosecitta.org

Si consiglia di indossare abiti comodi e leggeri e di portare un cappello e acqua.

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Mr Koso  nasce a Napoli nel 1982, inizia a dipingere con gli spray nel 1997 ispirandosi all’old school americana.

Il suo stile simmetrico, dalla precisione maniacale, ha avuto un forte cambiamento dopo l’ esperienza della “L.A. Gold Rush” a Los Angeles nel 2009. L’estate successiva partecipa al “Meeting of Styles” di New York, presso i  “Five Points”, mecca dei graffiti internazionali, dove si confronta con i migliori writer americani ed europei  giunti per l’occasione.

Ad oggi, realizza graffiti individuali e collettivi, partecipa a jam ed eventi in Italia e all’estero. Le sue opere sono ispirate dai graffiti, dall’arte metropolitana e dall’ambiente che lo circonda e come appartenente al movimento del  “Post-graffitismo” si pone l’ obbiettivo di trasferire dal muro alla tela i propri elaborati, accostando al concetto di arte pubblica, realizzazioni private.

Ha partecipato a diverse mostre tra le quali la 55ª Biennale di Venezia all’interno del progetto” Back 2 Back to Biennale”.

E’ socio fondatore dell’Associazione Bereshit, la prima ACU (Associazione per la creativita’ urbana) campana, con la quale dal 1999 organizza eventi internazionali di graffiti.  (www.bereshithinks.com)

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