La pensione internazionale, chi ne ha diritto e come richiederla.

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logoalecA cura dell’Avv. Alfonso Angrisani, legale rappresentante dell’A.L.E.C. (Associazione Lavoratori Comunitari ed Extra Comunitari)

Con la pensione internazionale si tutelano i lavoratori che hanno svolto parte della loro attività all’estero consentendo loro di maturare il diritto alla pensione, questo avviene tramite il metodo della totalizzazione dei contributi , si chiarisce che la suindicata misura previdenziale potrà essere beneficiata sia da italiani che stranieri ovvero cittadini comunitari ed extracomunitari

• Lavoratori comunitari: la repubblica italiana applica la normativa comunitari che prevede la possibilità di utilizzare i contributi versati in tutti i paesi dell’Unione Europea. Di conseguenza, il lavoratore comunitario ha diritto a ottenere il pagamento della pensione nel Paese di residenza, così come in Italia, sommando tutti i contributi maturati in più Stati membri allo scopo di raggiungere il diritto a pensione
• Lavoratori extracomunitari: occorrerà verificare se lo stato di appartenenza del lavoratore ha stipulato apposita convenzione .

Chi può fare la domanda
La totalizzazione (sommatoria dei periodi di lavoro svolti in Italia e all’estero) è ammessa a condizione che il lavoratore abbia un periodo minimo di contribuzione nel Paese che concede la pensione.

Quanto spetta:
Una volta raggiunti i requisiti alla pensione per mezzo della totalizzazione dei periodi di lavoro, l’’importo della pensione viene determinato da ogni Paese, in proporzione ai contributi lì maturati. Ogni paese poi provvederà a liquidare direttamente al lavoratore la propria parte di pensione.

L’importo mensile in pagamento delle pensioni in pro-rata non può comunque essere inferiore, per ogni anno di contribuzione accreditata in Italia, ad un quarantesimo del trattamento minimo in vigore alla data di decorrenza della pensione.

Inoltre si evidenzia che fino al 31 .12 2015 le donne straniere o italiane che abbiano totalizzato 35 anni di contributi sia in italia che estero potranno beneficiare della pensione secondo un calcolo contributivo “ cosidetta opzione donna” per le donne che eseguono un lavoro subordinato come requisito anagrafico occorrono 57 anni e 3 mesi mentre per coloro che sono lavoratrici autonome l’età prevista per questo tipo di misura previdenziale è pari ad anni 58 e 3 mesi . Una ulteriore informazione che concerne la pensione internazionale è giusto ribadire che l’integrazione al minimo vale soltanto per coloro che risiedono in Italia e pertanto nel caso di trasferimento di residenza in uno stato estero si potrebbe verificare la riduzione della pensione.

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