Rifiuti, Galletti incontra Commissario Ue per piano antidiscariche.

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Expo: Galletti, primo tema è quello etico e morale“Ce la stiamo mettendo tutta” per non pagare altri 40 mln di euro di multa Ue dopo i 40 forfettari già pagati per l’infrazione Ue sulle discariche abusive, e “credo saremo in grado di dimostrare i passi avanti fatti”. Anzi, “nei prossimi mesi” è in arrivo il Piano di bonifica. Così il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dopo l’incontro con il commissario Ue all’ambiente Karmenu Vella, con cui è stato fatto il punto sulle infrazioni. “C’è stata molta disponibilità da parte della Commissione Ue”, ha sottolineato.

Quella delle discariche abusive, per cui la Corte Ue ha condannato l’Italia a pagare una multa forfettaria di 40 mln più un’ulteriore sanzione da 40 mln ogni sei mesi di ritardo accumulati nel risolvere il problema, è tra “le infrazioni più importanti che abbiamo”, ha riconosciuto Galletti, spiegando che “il 15 aprile avremo la prima audizione su quella della Campania”. In particolare, per evitare l’ulteriore sanzione Ue, “saremo già in grado nei prossimi mesi di presentare il Piano che implica la bonifica di queste discariche là dove c’è bisogno della bonifica”, ha sottolineato il ministro, spiegando che “la multa scatta se la discarica non è chiusa e se non è bonificata, ma non tutte hanno bisogno della bonifica e quindi in alcuni casi sarà sufficiente la chiusura”.

Sul fronte Ilva, invece, ha riferito Galletti, “è stata accolta positivamente la mia proposta di un tavolo tecnico che si terrà qui a Bruxelles, a cui parteciperanno i commissari di Ilva e anche i tecnici dei ministeri interessati, quindi non solo il mio ma anche il Mise”. In generale, la Commissione Ue “ci ha riconosciuto un’azione positiva svolta in quest’anno in tema di infrazioni”, in quanto sono state “ridotte le infrazioni ambientali a carico dell’Italia da 29 a 17”. Così il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dopo l’incontro con il commissario Ue all’ambiente Karmenu Vella. Delle 17 rimaste aperte, “15 sono di competenza regionale e solo 2 di competenza nazionale del mio ministero”, ha precisato Galletti.

Serve quindi una migliore comunicazione tra Bruxelles e Roma ma anche con le regioni. “Quel che ho chiesto alla Commissione Ue e anche ai miei tecnici è una maggiore interlocuzione tra il mio ministero e la Commissione” in quanto “quello della trasmissione dei dati e delle informazioni è il punto dolente”, ha sottolineato Galletti, sostenendo che “noi abbiamo molte infrazioni che vanno avanti perché l’Italia non è in grado di comunicare o comunica male, e ogni regione comunica per sé e in modo diverso rispetto alle altre, e questo crea confusione”. E “non a caso”, ha ricordato il ministro, “a ottobre noi abbiamo fatto un seminario in Italia con i tecnici della Commissione proprio per cominciare a comunicare in maniera univoca su questo”.

Intanto “ho dato la disponibilità dell’Italia a lavorare molto fortemente sia sul pacchetto rifiuti sia sull’economia circolare, anticipando alcune norme che abbiamo già nel collegato ambientale e con uno sforzo legislativo che faremo in futuro su questi temi”. Così il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dopo l’incontro con il commissario all’ambiente Karmenu Vella. Bruxelles ha deciso di ritirare le sue proposte legislative su questi due temi, ma all’ultimo Consiglio Ue ambiente dello scorso venerdì, ha ricordato il ministro, i 28 hanno deciso che “ogni paese farà le sue proposte al commissario perché possa recepirle per la discussione che avverrà il prossimo anno”. (ANSA)

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