Rinite allergica, sintomi e terapie.

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Rinite-allergica-2a cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

La rinite allergica è un’infiammazione delle mucose nasali scatenata dall’esposizione a una sostanza (allergene) a cui il sistema immunitario delle persone allergiche reagisce in modo improprio.

Quest’ultimo, in alcuni individui, risponde esageratamente a sostanze che in genere sono innocue, considerandole al contrario dannose e producendo anticorpi specifici (IgE) per combatterle.

Le IgE, a loro volta, si legano ad altre cellule del sistema immunitario, i mastociti, che rilasciano grandi quantità di istamina, sostanza che provoca la dilatazione dei capillari arteriosi, induce la secrezione di muco acquoso, stimola le terminazioni nervose provocando la sensazione di prurito e gli starnuti e infine richiama nei tessuti il plasma sanguigno che provoca così l’edema della parte interessata.

I sintomi più comuni della rinite allergica sono: l’ostruzione, lo sgocciolamento, il prurito intranasale e gli starnuti. In alcuni casi, tali sintomi possono essere accompagnati da mal di testa, riduzione del senso dell’odore e sintomi oculari (es. eccessiva lacrimazione, prurito e arrossamento degli occhi).

Gli allergeni che più frequentemente sono responsabili di rinite sono stagionali, come i pollini di graminacee, composite (artemisia, ambrosia, parietaria), alberi (betulla, olivo, cipresso, quercia ), oppure ambientali, come gli acari, le muffe, sostanze diverse d’uso professionale (lattice, segatura del legno, resine, cereali).

La rinite allergica è detta intermittente se i sintomi persistono meno di 4 giorni a settimana o meno di 4 settimane; persistente quando i sintomi persistono per più di 4 giorni a settimana o per più di 4 settimane; lieve quando la persona, nonostante la rinite allergica, riesce comunque a ad avere un sonno normale, normali attività lavorative scolastiche o a svolgere normalmente attività sportiva e non presenta sintomi particolarmente fastidiosi; moderata/severa quando la persona presenta sonno disturbato e i sintomi della rinite allergica interferiscono con il normale svolgimento delle attività quotidiane.

La diagnosi di rinite allergica si effettua, oltre che con l’anamnesi (storia clinica) e con l’esame obiettivo (visita), con le prove allergometriche: il prick-test, consiste nell’applicare una goccia di estratto allergico sulla cute e poi nel pungere con un’apposita lancetta sterile, sospendendo eventuali farmaci antistaminici nei giorni precedenti il test. Possono essere indicati anche alcuni esami del sangue, tra cui il Rast (RadioAllergo-Sorbent Test), che misurano i livelli di IgE e IgG totali e specifiche, anticorpi prodotti dal sistema immunitario. Un elevato livello delle une o delle altre può indicare una reazione allergica alla sostanza testata.

La cura delle riniti allergiche comprende: una terapia farmacologica e l’immunoterapia. Gli antistaminici riducono l’espressione clinica di prurito nasale, starnuti e rinorrea; i cortisonici topici riducono l’ostruzione nasale.

L’immunoterapia (ITS) mira a somministrare al soggetto allergico dosi progressive di allergene, per indurre “tolleranza”, o a desensibilizzare nei confronti dell’allergene stesso. Per prevenire l’insorgenza di riniti allergiche, cercate di vivere in un ambiente igienico e pulito, prestando particolare attenzione alla pulizia di guanciali e materassi, così come di tutti quegli oggetti in cui si possono raccogliere acari, pollini o muffe; utilizzando magari un apparecchio per purificare l’aria, dotato di filtri elettrostatici in grado di catturare allergeni e particelle di dimensioni; svolgete una regolare attività fisica per restare in forma ed eliminare le tossine dal corpo; evitate gli stress fisici ed emotivi, non fumate, dormite in modo regolare e adeguato, evitate i cibi che favoriscono l’insorgenza di congestione, tra cui il pane e gli alimenti da forno, il latte e i latticini, gli zuccheri e le farine raffinate e la maggior parte dei cibi conservati o lavorati.

Un valido aiuto è offerto anche dalla fitoterapia:l’echinacea con effetto adiuvante sul sistema immunitario e disintossicante per il fegato; l’aglio per purificare il sangue e ridurre lo stato allergico, la liquirizia deglicirrizzinata; le foglie di ortica, che stimolano naturalmente la diuresi e riducono il gonfiore tissutale associato alla febbre da fieno; la curcuma, dotata di proprietà antinfiammatorie naturali.

Altro valido aiuto è dato dall’aromaterapia: gli oli essenziali di basilico, menta e pino riducono la congestione se utilizzati per fare un’inalazione di vapore, oppure diffondendoli nell’aria; l’olio essenziale di lavanda rilassa il sistema nervoso, mentre quello di rosmarino decongestiona il capo. Potete utilizzarli, singolarmente o in associazione, come inalanti, oppure diffonderli nell’aria.

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