Da Sma Campania una app per segnalare incendi e discariche abusive e diventare cittadini attivi ed osservatori civici.

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iphone-slide3La SMA Campania lancia l’app per fornire un innovativo servizio al cittadino che, attraverso il proprio smartphone potrà segnalare istantaneamente eventuali incendi boschivi, roghi tossici, discariche abusive.

Attraverso questa app, disponibile per Android e per Iphone su Google Play e sull’Apple Store, potrai fornire il tuo contributo attivo, e favorire un rapido intervento sul territorio campano. Per inviare una segnalazione è sufficiente scaricare l’app, aprirla e dopo aver compilato i dati richiesti, inquadrare con la fotocamera del cellulare l’evento e scattare una foto. Semplice come un selfie, utile come una chiamata di emergenza,

Mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’intervento di presentazione a Firenze dell’EXPO, ha usato parole dure contro lo scempio della “Terra dei Fuochi”, in Prefettura di Napoli il vice prefetto Donato Cafagna, l’Amministratore Unico della Sma Campania Raffaele Scognamiglio, l’esercito, l’Anci Campania, la Protezione civile, il Corpo forestale dello Stato e le associazioni hanno presentato l’applicazione creata dalla società della Regione Campania.

Tutti i cittadini della Campania potranno essere protagonisti attivi dell’azione di contrasto al fenomeno dei roghi tossici. Basterà avere un comunissimo smartphone in tasca. Da aprile si avrà la possibilità di segnalare, con una modalità tutta nuova e rapida, gli incendi di rifiuti.

Una apposita app  è stata realizzata da Sma Campania, una società in house della Regione Campania, e voluta dall’incaricato del governo per il fenomeno dei roghi dei rifiuti in Campania, il viceprefetto Donato Cafagna.

Per renderla attiva basterà scaricarla dal sito della società Sma Campania. I vantaggi di questa nuova modalità di comunicazione dei roghi in atto sono molteplici. Innanzitutto chi è deputato ad intervenire, grazie alle foto che qualsiasi cittadino potrà inviare, avrà la possibilità di capire, in tempo reale, la vastità del fenomeno e quindi di approntare rapidamente le squadre da inviare sul posto, munite delle necessarie attrezzature. Il sistema ha anche il vantaggio di geo-referenziare la località dove è in atto l’incendio: saranno trasferite, oltre alle immagini, anche le coordinate precise. Considerato che molto spesso i roghi di rifiuti avvengono in località periferiche e proprio in considerazione di riferimenti precisi per i soccorritori diventa più faticoso localizzare i luoghi dell’evento. E ancora: le banche dati degli interventi saranno aggiornate più rapidamente in modo da conoscere ora per ora le località che sono di maggiore criticità. Dal 5 maggio prossimo sarà attivata un’apposita App per la rete degli ‘osservatori civici’ che andrà ad alimentare la rete di monitoraggio integrato. Insomma accanto ai militari dell’Esercito, della stessa società Sma ci saranno gli osservatori civici, che inizialmente potrebbero essere circa 160, potranno fornire notizie circa la presenza di cumuli di rifiuti, che potenzialmente potrebbero finire per alimentare roghi. In questo modo sarà potenziato il sistema del controllo preventivo. Previsto anche un percorso formativo e informativo degli stessi osservatori civici che avranno a disposizione un vero e proprio vademecum. Infine, sarà attivato un piano di comunicazione con la finalità di diffondere l’utilizzo dell’App sia parte dei cittadini che degli osservatori civici. L’obiettivo finale, verso il quale convergiamo tutti, è cambiare nel nome e nella sostanza il destino di questa magnifica Terra. E’ quanto ha ritenuto ritiene il viceprefetto Donato Cafagna, incaricato per il fenomeno dei roghi di rifiuti tossici in Campania, che oggi ha presentato ad alcune associazione di volontariato una innovativa App che con un qualsiasi smartphone consentirà di segnalare in tempo reale la presenza di roghi tossici, fornendo anche anche la precisa localizzazione ma anche l’esatta dimensione del fenomeno. Affinché si realizzi questo obiettivo, ha proseguito Cafagna,”occorre perseguirlo con tenacia, ostinazione, rispetto assoluto della legalità e trasparenza nei comportamenti, nella consapevolezza che il futuro possa essere migliore e che ciascuno di noi ha la responsabilità morale di realizzarlo”. Da aprile i cittadini campani hanno uno strumento in più per contrastare un fenomeno che tanti danni ha fatto alla terra campani fornendo informazioni a quanti quotidianamente operano in prima fila, ovvero vigili del fuoco, esercito, forze dell’ordine e addetti della Regione Campania e degli enti locali interessati dal fenomeno. Per “Terra dei fuochi”, purtroppo, oggi si identifica un vasta area a ridosso delle province di Napoli e Caserta dove per anni sono stati alimentati roghi per distruggere quei rifiuti – anche frutto di un ciclo produttivo in nero – che invece avrebbero dovuto seguire un regolare iter di smaltimento, così come previsto dalle norme in materie. Un fenomeno che oltre ad essere preoccupante per la salute pubblica ha danneggiato notevolmente danneggiato l’economia locale, iniziando dalle produzioni agricole che nella stragrande maggioranza sono sane ma che purtroppo frettolosamente bollate come di ‘prodotti della terra dei fuochi’. Notevole potrà essere il contributo che potranno dare i cittadini  e le associazioni per contrastare il fenomeno, pronti a collaborare con gli le istituzioni, ha evidenziato il viceprefetto Cafagna ”mettendosi in gioco” decidendo ”di trasformare la rabbia per lo scempio del territorio, la paura per i possibili danni alla salute, la sfiducia verso chi avrebbe dovuto opporsi e non lo ha fatto, in una determinazione positiva e fortissima”.

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