SOS Gabbiani, in 6 giorni già 9 richieste di intervento. “I Comuni ci aiutino, altrimenti non possiamo garantire il servizio”

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BOJANONon c’è angolo di Napoli e della provincia che sia al riparo dall’invasione dei gabbiani. Su tetti e terrazze dei quartieri costieri, come in quelli a maggiore distanza dal mare, i bianchi pennuti del mare costruiscono i propri nidi e affermano il loro dominio territoriale a discapito dei residenti. Sos Gabbiani, progetto dell’Ambito Territoriale della Caccia di Napoli del presidente Sergio Sorrentino, è subissato di richieste di soccorso. Già nove nei primi giorni del mese di maggio: due da Santa Lucia, una dalla riviera di Chiaia, una da piazza Municipio e poi una rispettivamente da piazza Carità, piazza Dante e piazza Bellini. Domande d’aiuto sono arrivate anche da Portici ed Ercolano, ma il problema non è solo campano. Le sollecitazioni arrivano con ritmo quotidiano. Anche un residente di Follonica (provincia di Grosseto) ha contattato gli operatori di Sos Gabbiani per sapere come comportarsi con un nido di gabbiani sul balcone.

L’intervento di Sos Gabbiani (gratuito per chi ne fa richiesta) è mirato al ripristino delle condizioni di convivenza tra uomo e gabbiano. Quando si insediano nei pressi di un’abitazione o di un ufficio, i volatili del mare sono vicini difficili da gestire: imbrattano, danneggiano le strutture, predano i piccoli animali e, in difesa del nido, assumono atteggiamenti aggressivi verso tutto ciò che percepiscono come una minaccia. In primis le persone, che finiscono per vivere asserragliate in casa, senza poter più vivere i propri spazi all’aperto.

La convivenza forzata tra uomo e gabbiano va avanti dai primi caldi primaverili, quando avviene la deposizione delle uova, alla prima metà di luglio, quando i pulli prendono il volo. Gli operatori di Sos Gabbiani, guidati dal responsabile delle operazioni Fabio Procaccini, nel rispetto della natura e della legge installano dissuasori utili a circoscrivere l’area dei volatili e separarla da quella “umana”: in questo modo i gabbiani possono svezzare la prole e le persone abitare serenamente i propri spazi.

Sos Gabbiani, nel 2015 alla seconda edizione, è il primo progetto in Italia di pronto intervento a favore di chi è in crisi per la vicinanza di un nido di gabbiani. “Colmiamo un vuoto normativo, perché nessun ente ha per legge la responsabilità dei gabbiani e i cittadini non sanno a chi rivolgersi – commenta Fabio Procaccini, soprannominato dalla stampa “l’uomo che sussurra ai gabbiani” –. Le richieste di aiuto, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono in crescita. Ma mancano i fondi necessari per rispondere a tutti. Abbiamo bisogno del sostegno delle amministrazioni comunali, con le quali stipulare protocolli di collaborazione. Altrimenti non possiamo garantire il servizio ai cittadini”.

 

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