Edilizia scolastica, al Comune di San Giuseppe Vesuviano fondi per 2,5 milioni.

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L’edilizia scolastica cittadina arriva ad un importante punto di svolta: il Comune di San Giuseppe Vesuviano è stato ammesso tra gli Enti beneficiari delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio per il 2017 (numero 232 del 2016), per interventi di ristrutturazione, adeguamento ed ampliamento del plesso scolastico “Santa Maria La Scala” e per interventi di abbattimento e ricostruzione per adeguamento funzionale, strutturale ed impiantistico, del plesso scolastico “Luonghi”, entrambi del 2° Circolo Didattico.

I fondi assegnati, pari ad Euro 1.078.639,94 per il plesso “Luonghi” e pari ad Euro 1.450.640,00 per il plesso “Santa Maria La Scala”, consentiranno di proseguire nel programma di radicale ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini.

Gli alunni della citta di San Giuseppe Vesuviano potranno, dunque, usufruire di due nuovi
edifici scolastici, moderni, ospitali, sicuri, con spazi idonei, accuratamente progettati e dotati
delle più moderne tecnologie strutturali, impiantistiche ed applicate alla didattica.

“Oggi le poche risorse a disposizione degli Enti locali non consentono al Comuni di fare molto,
in termini di edilizia scolastica, – sottolinea Luigi Miranda, Assessore al Governo del Territorio –
occorre, dunque, attingere a risorse esterne, a finanziamenti erogati dall’Unione Europea, dalle Regioni dallo stesso Stato. È in tal senso che abbiamo lavorato in questi cinque anni,
riuscendo, nonostante tutte le difficoltà, in sinergica con l’uf’ficio tecnico comunale, ad
attingere a numerosi finanziamenti che ci hanno consentito, tra le altre cose, anche di
riqualificare completamente una scuola della città, il plesso ‘Rossilli’. Ora le opere di
riqualificazione interesseranno i plessi ‘Luonghi’ e ‘Santa Maria La Scala’, senza dimenticare che abbiamo già approvato il progetto definitivo della cittadella scolastica che consentirà di
trasformare il bene confiscato alla camorra in un polo d’eccellenza per l’insegnamento e la
formazione. Il cambiamento non è frutto dell’improvvisazione, ma della seria programmazione e della puntuale pianificazione”.

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