In commissione Qualità della Vita la situazione dei bagni pubblici in città.

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La commissione presieduta da Francesco Vernetti ha svolto giovedì un approfondimento sul problema dei bagni pubblici, sulla loro insufficienza anche in considerazione dell’aumento dei flussi turistici ed avanzato proposte per ampliarne la disponibilità.

L’incontro ha visto la partecipazione del dirigente dei servizi Cultura e Turismo, Massimo Pacifico, e del funzionario del servizio Ummarino, che hanno risposto alle domande del presidente della commissione Vernetti e dei consiglieri sia sull’attuale situazione di forte carenza di impianti che sulle iniziative in corso per farvi fronte. Allo stato, i bagni pubblici in funzione sono quelli dei Musei e quello di Piazza del gesù, interno, però, ad una struttura comunale utilizzata dall’Università per alcuni corsi. L’insieme dei bagni pubblici autopulenti installati nel 2009, come quelli di piazza Cavour o piazza Carlo III, invece, è assolutamente carente perché si tratta di impianti obsoleti difficilmente recuperabili se non a costo di interventi finanziariamente insostenibili. Parte di questi potrebbero essere ceduti al Bosco di Capodimonte, e sono in corso contatti in questo senso, mentre è imminente la istallazione di apposita cartellonistica presso le stazioni metro di Toledo e Municipio per l’utilizzo dei bagni, quando questi sono posti non oltre i tornelli.
Per rimediare a questa carenza, particolarmente grave in presenza di forti flussi turistici e dell’affollamento, soprattutto notturno, della piazze del Centro Storico, e considerate le difficoltà che l’istallazione di bagni pubblici in strada incontra per le aree tutelate dal punto di vista storico e architettonico, per il presidente Vernetti bisogna agire da subito per mettere in funzione la struttura del sottopasso di piazza Trieste e Trento, con bagni e servizi dedicati ai turisti, e cominciare a verificare la possibilità di utilizzare strutture a piano terra appartenenti al patrimonio comunale per trasformarle in bagni pubblici aprendo anche una procedura di evidenza pubblica per la loro gestione che potrebbe essere di interesse per cooperative ed altri soggetti.

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