Formiche, chiuso il pronto soccorso del San Giovanni Bosco. M5S: Forlenza e Matarazzo vengano rimossi, e siano reintegrati gli infermieri sospesi.

0
490

L’accettazione chirurgica del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è rimasta chiusa per oltre un’ora, dalle 12 alle 13, “a causadelle formiche”.

Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione Sanità per il quale si tratta di “un fatto di una gravità inaudita”. Nello stesso ospedale, il 10 novembre scorso, esplose il caso di una donna intubata coperta da formiche.

“Non c’era bisogno di registrare due episodi di formiche in poche settimane che infestano i reparti dello stesso ospedale, il San Giovanni Bosco, per dedurne che non ci troviamo al cospetto di casi estemporanei. E’ chiaro che si tratta di gravissime carenze igienico-strutturali, che abbiamo evidenziato anche nel corso di una recente ispezione, le cui responsabilità non possono essere in capo ai tre infermieri individuati come capri espiatori e sospesi senza alcuna altra ragione se non quella di scaricare le colpe sull’ultimo anello della catena. Colpe e responsabilità che vanno individuate, piuttosto, nell’incapacità gestionale del direttore generale della Asl Napoli 1 e del direttore sanitario del San Giovanni Bosco, a cui sono in capo le competenze organizzative e l’attività di controllo sull’igiene, sulle carenze strutturali e sui turni del personale. Gli unici a dover essere sanzionati e rimossi dai rispettivi incarichi per non aver avviato alcuna opera di adeguamento strutturale, in ottemperanza a quanto richiesto, nero su bianco, dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione”. E’ quanto invocano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e la senatrice M5S Maria Domenica Castellone, che nei giorni scorsi hanno effettuato un’ispezione al San Giovanni Bosco.

“Alla luce dell’ultimo episodio, che ha comportato addirittura la chiusura del Pronto Soccorso, è chiaro che i tre infermieri sospesi non hanno alcuna responsabilità nell’episodio delle formiche rinvenute su una donna intubata. Per questo chiediamo che siano reintegrati immediatamente al loro posto di lavoro, che  venga loro corrisposto lo stipendio che non gli è stato erogato dal giorno della sospensione e siano rivolte loro pubbliche scuse”.

LASCIA UN COMMENTO