Inaugurato impianto di trasformazione biologica su bene confiscato a clan a Sessa Aurunca.

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cooperativa al di là dei sogniÈ stato inaugurato a Maiano, frazione di Sessa Aurunca (Caserta), il primo impianto di trasformazione biologica di prodotti agricoli nato su un bene confiscato alla criminalità organizzata (al clan Moccia di Afragola, ndr) e intitolato ad Alberto Varone, distributore di giornali e gestore di un negozio di mobili, vittima alla fine degli anni ottanta dei sicari del clan Esposito, egemone a Sessa, solo perché non si era piegato alle minacce ed alle intimidazioni del boss.

Alla cerimonia, organizzata nell’ambito del Festival dell’Impegno Civile, era presente il vice-presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, secondo cui «qui si è costruito con amicizia e coraggio un’esperienza capace di creare lavoro. La politica, almeno, non sia di ostacolo. Se vogliamo, si potrà fare una buona legge di merito anche in una sola giornata».

Il Capo della Dia di Napoli Linares ha spiegato che dall’inizio del 2014 solo la Direzione Investigativa Antimafia ha effettuato sequestri a organizzazioni mafiose in Italia per 700 milioni di euro.

«Momenti come questo – ha poi affermato – restituiscono il senso dell’attività investigativa». Con l’impianto, il cui progetto è stato sostenuto da due enti privati – la Fondazione con il Sud e la Fondazione Vismara di Milano – frutta ed ortaggi, in gran parte coltivati a Maiano sul terreno confiscato, diventeranno marmellate, conserve ed altri prodotti di qualità destinati al mercato del bio.

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