Peculato, sospeso dirigente Comune di Caserta.

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In data odierna Militari della Compagnia della GdF di Caserta, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di S. M. Capua Vetere, applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici, perla durata di mesi sei, nei confronti di: SORBO CARMINE (nato il 16.7.1952 in Santa Maria Capua Vetere) dirigente del Settore Ecologia del Comune di Caserta.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria C.V., hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico del dirigente comunale per i delitti di peculato, peculato d’uso ed abuso di ufficio (artt. 314, commi 1 e 2, 323, cp).

In particolare, le indagini, delegate alla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, hanno consentito di accertare il reiterato indebito impiego per finalità private, da parte del Sorbo, di un’autovettura di proprietà del Comune di Caserta, in dotazione al predetto settore ecologia e la contestuale indebita utilizzazione, nelle medesime circostanze, dell’attività lavorativa di un ispettore ecologico, dipendente della medesima amministrazione comunale, con mansioni di autista.

La attività investigativa, svolta attraverso servizi di osservazione, pedinamento e controllo, con contestuale esecuzione di video riprese, anche con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione telefonica, ha consentito di documentare come, da oltre un anno, il Sorbo utilizzasse sistematicamente l’autovettura in questione -servendosi, in un primo periodo, anche clei buoni carburante messi a disposizione dalla Amministrazione comunale- per finalità completamente avulse dalle proprie funzioni istituzionali, disponendo che il prefato dipendente comunale, alla guida del veicolo, lo accompagnasse in trasferimenti di carattere personale, effettuati anche al di fuori clell’ambito strettamente provinciale e regionale, e che lo stesso si mantenesse costantemente a disposizione dei componenti del suo nucleo familiare per lo svolgimento delle più svariate incombenze private, quali Vaccompagnamento presso esercizi commerciali, presso stazioni ferroviarie e aereo portuali.

La sistematicità delle condotte rilevate, attraverso le quali la pubblica funzione ed il bene pubblico sono stati piegati ad interessi privati -la cui gravità oggettiva si apprezza in relazione altresì allo stato di dissesto finanziario in cui versa da anni il Comune di Caserta- ha indotto il G.I.P. in sede, condividendo l’assunto accusatorio, ad inibire al Sorbo l’esercizio delle pubbliche funzioni per la indicata durata di mesi sei.

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